Lunedì 08 Giugno 2009

Europee;Di Pietro 'vola' verso l'8%: ora Pd scelga tra noi e Udc

Roma, 8 giu. (Apcom) - Antonio Di Pietro ha vinto la sua sfida al Pd. Per l'Idv le elezioni europee sono state, fin dall'inizio della campagna elettorale, l'occasione per contarsi nella speranza di modificare i rapporti di forza. E stasera nel partito dell'ex pm si festeggia per aver raggiunto l'obiettivo: un risultato che, se verranno confermate le cifre delle proiezioni delle europee, lo vedrebbe non lontano dall'8%, con consensi più che triplicati rispetto al dato di partenza del 2%. Di Pietro, commentando in tarda serata i dati si è subito rivolto agli alleati: "Il Pd ha davanti a sè delle responsabilità importanti: dovrà scegliere con chi fare alleanze. E' nell'ordine naturale delle cose che il Pd sia nostro alleato, ma l'Udc ha detto che deve scegliere, e noi ne prendiamo atto. Noi non possiamo aspettare, nè scavalcare nessuno: vogliamo costruire da subito questo percorso". Il leader di Idv ha anche annunciato che a fine mese partirà un percorso congressuale per radicare il partito, e che prevede di "togliere il nome del fondatore dal simbolo, costruire una classe dirigente su base universale, e dare vita ad una rifondazione congressuale e programmatica. E ora che non c'è neanche la sinistra - ha aggiunto - ci assumeremo l'onere e l'onore di rappresentare il mondo del lavoro e chi il lavoro non ce la più". La linea scelta di una opposizione strenuamente antiberlusconiana e il percorso autonomo rispetto all'alleato, din dall'inizio della legislatura, hanno premiato l'Idv che ha raggiunto l'8% sottraendo voti soprattutto al Pd, sceso al 26-27%. Per Di Pietro, dunque, le europee erano l'occasione per misurare i rapporti di forza in vista di una alleanza futura e con questi numeri potrà permettersi di alzare la posta: "C'è una parte importante del Paese che vede in noi un'alternativa - spiega Dui Pietro -: stiamo già cercando con chi costruire un'alternativa, non l'opposizione, in un sistema bipolare. A noi toccherà fare i fondatori di una nuova coalizione: vedremo i programmi e le persone, e costruiremo un'alternativa migliore al governo berlusconiano".

Gal

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