Lunedì 08 Giugno 2009

Europee; Lega vola verso il 10%, il Veneto è ancora in bilico

Roma, 8 giu. (Apcom) - Il risultato che ci si aspettava è arrivato: anche se la soglia del 10% sembra non sarà sfondata, la Lega si avvicina decisamente alla doppia cifra, accreditata del 9,5% sulla base dell'ultima proiezione, ovvero un balzo dell'1,2% in più rispetto alle politiche dell'anno scorso. Ma l'altra partita del Carroccio è la leadership nel nord, e in particolare nel Veneto, dove la posta in palio è la candidatura del centrodestra per la presidenza delle Regione nel 2010: e a metà scrutinio la bilancia pendeva in favore della riconferma del pidiellino Galan. Nessun ministro si affaccia in sala stampa, i commenti sono affidati al capogruppo alla Camera Roberto Cota e al vice ministro Roberto Castelli, entrambi diplomatici. Castelli preferisce aspettare i dati definitivi prima di dire "se si tratta di un'avanzata o di uno sfondamento", mentre Cota si preoccupa di garantire gli equilibri nella maggioranza: il risultato del Carroccio "rafforza l'azione del governo. È un valore aggiunto e una garanzia per tutti". L'ottimo risultato della Lega per entrambi è merito della delegazione padana al governo, e del lavoro condotto nel territorio. E così il Carroccio raddoppia la sua presenza a Strasburgo, con 8 eurodeputati: la battaglia sarà contro l'ingresso della Turchia in Europa, e per una linea di fermezza comunitaria contro l'immigrazione clandestina. Dal risultato elettorale, la Lega trae ulteriore forza per condurre le sue battaglie all'interno del governo: sicurezza, lotta ai clandestini, federalismo, riforme. Temi che hanno contribuito al boom del Carroccio, e su cui ora gli uomini di Umberto Bossi potranno insistere ancora, grazie anche alla frenata del Pdl ben lontano da quella quota 40% fissata come asticella da Silvio Berlusconi. Già nei giorni scorsi le dichiarazioni dei leghisti erano improntate alla diplomazia, e lo stesso Bossi assicurava che nulla sarebbe cambiato nell'alleanza con l'amico Silvio. Ma di sicuro la Lega farà pesare il risultato delle Europee. Solo domattina si potrà sapere se sarà vittoria piena: poco oltre metà scrutinio (2.700 sezioni su 4.700) la corsa per il Veneto vedeva il Pdl in leggero vantaggio, 29,1% contro il 27,9 della Lega. Distanza più marcata in Lombardia, dove il Pdl è oltre il 33,5% e la Lega al 24%: ma si tratta di un dato tutto da verificare, visto che lo scrutinio riguarda solo 2.700 sezioni su 9.100. Scrutini ancora parziali anche nelle altre Regioni del nord, ma la crescita della Lega è già evidente: in Piemonte è al 15,1%, in Friuli al 16,2%, in Liguria al 9,5%. E sembra riuscito anche l'attraversamento del Po: in Emilia Romagna la Lega è accreditata dell'11%, nelle Marche del 5%, in Toscana del 4,4%, in Umbria del 4%. Più difficile lo sbarco in Mezzogiorno: si resta decisamente sotto l'1% sia nella circoscrizione Sud che nelle Isole.

Rea

© riproduzione riservata