Lunedì 08 Giugno 2009

Europee; Pdl riflette sul voto: Errore la 'quota 40'

Roma, 8 giu. (Apcom) - Il risultato del voto europeo che va delineandosi ha colpito i principali dirigenti del partito. Ore di riunioni in via dell'Umiltà, analisi a caldo delle proiezioni e dei dati che vanno consolidandosi. La sensazione del gruppo dirigente è che il Carroccio abbia raccolto quanto seminato, e che il successo 'verde' abbia penalizzato il Pdl oltre le aspettative. E così, da domani, l'obiettivo diventa duplice: da un lato frenare le mire padane (che dopo il boom di consensi si faranno sempre più insistenti), dall'altro studiare le contromosse per affrontare la politica 'aggressiva' del Carroccio sul territorio. Altro elemento di riflessione, nel Pdl, è il mancato sfondamento della 'quota 40'. I risultati, ben sotto questa soglia, inducono a una riflessione tutta interna al partito: se Berlusconi sembra non aver gradito l'impegno 'light' di alcuni dei protagonisti del centrodestra, altri nel partito di via dell'Umiltà criticano dietro anonimato la scelta di Berlusconi di aver fissato proprio al 40% la soglia del voto europeo, pur senza aver condotto una campagna elettorale all'ultimo sangue. E sembra profilarsi anche un altro 'caso': Ignazio La Russa potrebbe secondo fonti azzurre superare nelle preferenze il candidato del Pdl alla Presidenza dell'Europarlamento Mario Mauro (entrambi erano candidati nel Nord Ovest), cosa che l'ala forzista del Pdl non gradisce. Non è un mistero, d'altra parte, che Berlusconi fosse contrario alla scelta di candidare i ministri. La Russa compreso.

Tom

© riproduzione riservata