Lunedì 08 Giugno 2009

Vino; Ue: Il rosé non si farà con mix bianco e rosso

Bruxelles, 8 giu. (Apcom) - Il vino rosé è salvo: la Commissione europea si è arresa alle pressioni dei produttori di vino, dell'opinione pubblica e di alcuni governi (in particolare quello francese), rinunciando ad applicare una modifica dei regolamenti sulle pratiche enologiche che avrebbe permesso di produrre i rosati da tavola con una miscela di uve bianche e rosse. L'annuncio è stato dato oggi a Bruxelles da Michael Mann, portavoce del commissario all'Agricoltura, Mariann Fischer Boel, che finora era rimasta sorda alle proteste, sostenendo che il rosé risultato dal 'mix' di uve bianche e rosse avrebbe aiutato i produttori Ue sul mercato internazionale, dove i concorrenti per i quali questa pratica è consentita possono approfittare di un vantaggio competitivo rispetto agli europei. "Non ci saranno modifiche alle regole di produzione del rosé", ha detto Mann durante la conferenza stampa quotidiana dei portavoce della Commissione, ricordando che "nelle ultime settimane le organizzazioni professionali del settore vinicolo avevano chiesto alla Commissione di mantenere il divieto vigente contro la miscela di vini bianchi e rossi per produrre vini da tavola rosati". Il portavoce ha anche sottolineato che per alcuni vini Doc (come lo Champagne rosé) la miscela bianco-rosso è consentita e prevista dai disciplinari di produzione. Non si tratta, tuttavia, di una pratica generalizzata, ma di pochi casi particolari che non possono essere invocati (come invece faceva la Commissione) per giustificare la caduta del divieto, anche se limitatamente al settore dei vini da tavola, meno pregiati. "E' importante che ascoltiamo i nostri produttori, quando sono preoccupati per le modifiche ai regolamenti. E' risultato chiaro nelle ultime settimane - ha osservato Mann riportando le parole di Fischer Boel - come una maggioranza del settore vinicolo creda che la fine del divieto sul 'blending' bianco-rosso potrebbe compromettere l'immagine del rosé tradizionale. Noi siamo sempre pronti - ha concluso il portavoce del commissario all'Agricoltura - ad ascoltare buoni argomenti, e per questo modificheremo la nostra posizione". La Commissione ritirerà dunque la sua proposta metter fine al divieto, già durante la riunione del Comitato Ue di regolamentazione del settore, che si terrà il 19 o il 24 giugno a Bruxelles, e che voterà una serie di altre modifiche alle pratiche enologiche, previste dalla riforma del 2008.

Loc

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