Lunedì 08 Giugno 2009

Fiat; governo Usa a Corte Suprema: sbloccare vendita Chrysler

New York, 8 giu. (Ap) - Il governo Usa ha chiesto alla Corte Suprema degli Stati Uniti di consentire la vendita, senza ulteriori ritardi, della maggior parte delle attività di Chrysler alla compagine societaria guidata dalla Fiat. L'ufficio del Solicitor General, che rappresenta il governo di Washington nelle cause dinanzi alla Corte, ha formalizzato la sua opposizione alla richiesta da parte di tre fondi pensione dell'Indiana che vogliono bloccare l'operazione. Il destino dell'alleanza Fiat-Chrysler è ora nelle mani di una donna di 76 anni, Ruth Bader Ginsburg, giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti. I tre fondi pensione dell'Indiana che si sono opposti fin dall'inizio all'operazione hanno infatti già consegnato alla Corte, ultimo grado di giurisdizione, un ricorso d'appello d'emergenza per tentare di bloccare la vendita della casa automobilistica Usa al Lingotto. La richiesta di 'congelamento' della transazione, formalizzata pochi minuti prima della mezzanotte tra sabato e domenica, è giunta dopo che venerdì scorso la Corte federale di appello di New York aveva confermato il parere positivo del tribunale fallimentare alla vendita di asset di Chrysler al Lingotto, rigettando di fatto un primo ricorso che era stato presentato dagli stessi fondi pensione. In quell'occasione i tre giudici della corte di appello di New York avevano deciso di congelare la vendita effettiva di Chrysler a Fiat fino alle ore 16 di oggi (le 22 in Italia), proprio per permettere ai fondi di presentare un ulteriore appello alla Corte Suprema. Ora il ricorso dovrà essere esaminato innanzi tutto dal giudice Ruth Bader Ginsburg, che gestisce questi dossier da New York. Il magistrato ha la facoltà di agire da sola o fare riferimento all'intera corte.

Bol

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