Giovedì 11 Giugno 2009

Italia-Libia: Oggi Gheddafi a palazzo Giustiniani, non in aula

Roma, 11 giu. (Apcom) - La conferenza dei capigruppo del Senato ha deciso di spostare a Palazzo Giustiniani, in sala Zuccari, il previsto discorso di Muammar Gheddafi. Il leader libico, presidente di turno dell'Unione africana, stamattina non parlerà quindi nell'aula parlamentare del Senato, come la stessa conferenza dei capigruppo aveva deciso ieri a maggioranza, con il voto contrario dell'Italia dei Valori. Tutti si sono dichiarati soddisfatti per la soluzione trovata. La visita di Muammar Gheddafi in Italia rappresenta l'atto finale della riconciliazione tra Roma e Tripoli dopo l'accordo di amicizia e cooperazione firmato il 30 agosto del 2008 a Bengasi dal leader libico e dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che prevede la realizzazione di opere infrastrutturali in Libia per complessivi 5 miliardi di dollari in venti anni (i quali saranno garantiti dall'Italia grazie a una tassa di scopo sui proventi dell'Eni dalle risorse energetiche libiche). In primo piano nei colloqui politici romani del colonnello, ci sono i dossier economici e l'immigrazione, oltre alla futura partecipazione libica al G8 dell'Aquila nelle vesti di presidente di turno dell'Unione africana. Dopo un incontro di circa un'ora a palazzo Chigi, stasera, Gheddafi e Berlusconi hanno implementato a Villa Madama hanno firmato un memorandum per il rilascio dei visti (i nati a Tripoli potrebbero avere una corsia preferenziale) e un accordo di cooperazione sulla pesca. In materia di immigrazione clandestina, dopo le polemiche tra il governo italiano e l'Alto commissariato per i rifugiati dell'Onu (Unhcr) sui respingimenti e i richiedenti asilo, l'Italia sta cercando di riportare la questione in ambito Ue alla ricerca di soluzioni condivise. Classica cena tricolore quella che il leader libico, Muammar Gheddafi ha consumato poi a Villa Madama ospite del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Le tradizionali pennette tricolori saranno precedute da un insalata caprese e seguite da una tagliata di filetto di Chianina. La cena prevedeva quindi alcuni contorni e un piatto di formaggi e per concludere della gelateria italiana. Oltre ai due leader Villa Madama a tavola la folta delegazione libica e sei ministri italiani: Tremonti, Frattini, Maroni, Scajola, Zaia e Carfagna oltre all'immancabile sottosegretario alla presidenza, Gianni Letta. Presente inoltre l'uomo d'affari Tarak Ben Ammar.

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