Giovedì 11 Giugno 2009

Onu: accordo su bozza che inasprisce sanzioni a NordCorea

New York, 11 giu. (Apcom) - Sette paesi hanno raggiunto un accordo su una bozza di risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che inasprirà le sanzioni contro la Corea del Nord per il suo recente test nucleare. L'adozione del testo potrebbe arrivare già prima della fine della settimana. Il documento, messo a punto dai cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza (Cina, Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e Russia), il Giappone e la Corea del Sud, è stato presentato a nome dei "sette" dagli Stati Uniti agli altri membri del Consiglio, oggi durante una riunione plenaria. Secondo fonti diplomatiche, un voto sul testo potrebbe esserci prima della fine della settimana, forse fin da oggi, con l'adozione praticamente garantita. L'ambasciatore degli Stati Uniti, Susan Rice, ha sottolineato che le principali disposizioni del testo consistono in "un sistema rafforzato di ispezioni dei carichi aerei, marittimi e terrestri verso o da la Corea del Nord, allo scopo di impedire le attività nucleari e balistiche", oltre che l'estensione dell'embargo sulle armi - eccetto per le piccole - "per svuotare una fonte importante di ricavi per la Corea del Nord". Il testo si prefigge inoltre di aggravare le sanzioni finanziarie esistenti, estendere la lista degli enti nordcoreani colpiti dal congelamento dei loro asset finanziari all'estero per i loro legami con le attività proibite del Paese e includere inoltre individui. Pyongyang è già sotto sanzioni del Consiglio di sicurezza previste dalla risoluzione 1718, adottata nell'ottobre 2006 dopo il suo primo test nucleare. Il nuovo testo "condanna nei termini più forti" il nuovo esperimento nucleare condotta da Pyongyang il 25 maggio ed "esige che la Corea del Nord si astenga da qualunque nuovo test o lancio di razzo che utilizzi la tecnologia missilistica". Esige che Pyongyang "sospenda tutte le sue attività legate alla tecnologia dei missili balistici (...), ritorni sul suo annuncio di ritiro dal Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp)" e reintegra quest'ultimo "non appena possibile ". Esige anche che la Corea del Nord "abbandoni tutti i suoi programmi di armamenti nucleari in modo completo, verificabile e irreversibile" e si unisca non appena possibile al Trattato di divieto degli esperimenti nucleari (Ctbt). Chiede anche Pyongyang di tornare ai negoziati a sei (con la Corea del Sud, la Cina, gli Stati Uniti e la Russia) che mirano a denuclearizzare la penisola coreana. Rice ha dichiarato che il testo rappresenterà "una risposta molto forte, molto credibile e molto adeguata al test nucleare assai provocatorio della Corea del Nord". Definendo "inaccettabile" il comportamento di Pyongyang, ha affermato che i nordcoreani "devono pagare il prezzo" e che "le conseguenze saranno significative".

Cep

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