Giovedì 11 Giugno 2009

Gheddafi alla Sapienza, Università blindata

Roma, 11 giu. (Apcom) - La visita in Italia del leader libico Muammar Gheddafi non fa discutere solo gli ambienti politici, ma anche quelli universitari. L'Onda studentesca romana, infatti, si mobilita contro l'arrivo del 'colonnello' a Roma: per oggi, quando Gheddafi visiterà La Sapienza per un incontro in Aula magna, gli studenti dei collettivi hanno organizzato un presidio davanti alla Facoltà di Lettere per protestare contro il trattato tra Italia e Libia firmato lo scorso agosto e, in particolare, contro "l`articolo 19 di questo trattato che mette sullo stesso piano la lotta al terrorismo, la lotta al traffico di sostanze stupefacenti e l`immigrazione clandestina". L'ateneo sarà blindatissimo e già da ieri Polizia e Carabinieri hanno predisposto nella 'città universitaria' transenne anti-panico e camionette per scongiurare qualsiasi interferenza nella visita del leader libico. "Già vediamo il rettore Luigi Frati stendere il tappeto rosso a colui che fino a poco tempo fa era ritenuto uno dei più sanguinari dittatori - dice l'Onda - e sappiamo benissimo che dietro questo trattato ci sono ben altri interessi che parlano di centrali elettriche, infrastrutture e sfruttamento delle risorse, un piano di collaborazione che riguarda e vede coinvolti paesi dell`Africa occidentale e dell'Europa, dall'Italia alla Francia. Ma con questa mobilitazione vogliamo porre soprattutto il punto su una questione che non riteniamo semplicemente di diritto ma una questione etica e politica". Prima dell'Università, dove è atteso alle 12.30, il leader libico parlarà al Senato. Non più in aula, dopo le polemiche politiche, a palazzo Giustiniani. La conferenza dei capigruppo del Senato ha deciso di spostare in sala Zuccari, a palazzo Giustiniani, il previsto discorso di Muammar Gheddafi. Il leader libico, presidente di turno dell'Unione africana, stamattina non parlerà quindi nell'aula parlamentare del Senato, come la stessa conferenza dei capigruppo aveva deciso ieri a maggioranza, con il voto contrario dell'Italia dei Valori. Tutti si sono dichiarati soddisfatti per la soluzione trovata. Nel pomeriggio, poi, sarà la volta del Campidoglio, dove il colonnello verrà accolto dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno. La visita di Muammar Gheddafi in Italia rappresenta l'atto finale della riconciliazione tra Roma e Tripoli dopo l'accordo di amicizia e cooperazione firmato il 30 agosto del 2008 a Bengasi dal leader libico e dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che prevede la realizzazione di opere infrastrutturali in Libia per complessivi 5 miliardi di dollari in venti anni (i quali saranno garantiti dall'Italia grazie a una tassa di scopo sui proventi dell'Eni dalle risorse energetiche libiche). In primo piano nei colloqui politici romani del colonnello, ci sono i dossier economici e l'immigrazione, oltre alla futura partecipazione libica al G8 dell'Aquila nelle vesti di presidente di turno dell'Unione africana.

Kat

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