Giovedì 11 Giugno 2009

Intercettazioni; Consulta: Troppe fughe di notizie, manca tutela

Roma, 11 giu. (Apcom) - In Italia, con le "condizioni normative ed organizzative attuali", "non è garantita una adeguata tenuta della segretezza degli atti custoditi negli uffici giudiziari" in materia di intercettazioni, come "dimostrano le frequenti fughe di notizie e documenti". A sancirlo è la Corte Costituzionale nelle motivazioni della sentenza in cui ha bocciato parzialmente la normativa varata nel 2006 dal governo Prodi e approvata l'anno successivo con voto bipartisan dal Parlamento a seguito dell'arresto, tra gli altri, dell'ex capo della security di Telecom Italia, Giuliano Tavaroli, e della scoperta del cosiddetto 'archivio Zeta'. Questa decisione della Corte avrà, sul processo Tavaroli che riprenderà domani a Milano, un duplice effetto: i dossier illegali raccolti dall'ex capo della Security di Telecom dovranno essere distrutti con le stesse garanzie di difesa previste in caso di incidente probatorio e il verbale di distruzione degli atti dovrà essere più puntuale e contenere le circostanze che riguardano "la formazione, l'acquisizione e la raccolta" dei documenti illegali.

Gic

© riproduzione riservata