Giovedì 11 Giugno 2009

Nuova influenza: l' Oms dichiara la pandemia

Roma, 11 giu. (Apcom) - Era attesa da giorni e alla fine è arrivata la dichiarazione di pandemia. L'Organizzazione mondiale della Sanità ha ufficialmente innalzato l'allarme per l'influenza suina a livello sei, il massimo, a causa degli ultimi dati sulla diffusione del virus A/H1N1 nel mondo. Lo ha annunciato il direttore dell'Oms, Margaret Chan, nel corso di una conferenza stampa a Ginevra. I Paesi colpiti dalla nuova influenza si devono attendere "una nuova ondata di contagi", ha detto Chan, sottolineando che gli esperti hanno preannunciato "altri decessi" a causa della 'febbre suina' ma non un "picco improvviso di casi mortali". "Passare alla fase sei significa che la propagazione del virus continua, ma non vuol dire che è aumentata la gravità della malattia", ha spiegato Chan escludendo allo stesso tempo "restrizioni nei movimenti di persone, beni e servizi". L'Oms ha anche chiesto alle case farmaceutiche di "attivarsi rapidamente" nella produzione del vaccino contro il virus A/H1N1 appena "terminata la produzione del vaccino contro l'influenza stagionale". L'Organizzazione mondiale della Sanità prevede la produzione di 4,9 miliardi di dosi in un anno. Quella annunciata oggi iniziò a Hong Kong e da lì si diffuse uccidendo quasi un milione di persone. La nuova influenza si è sviluppata nell'aprile scorso in Messico, passando poi agli Stati Uniti. In poche settimane si è estesa a 74 Paesi, compresa l'Italia, infettando, ad oggi, 28.774 persone (Usa 13.217 casi; Messico 5.717; Canada 2.446; Australia 1.224; Cile 1.694; Regno Unito 666) e provocando la morte di 144 persone. "Dichiarare lo stato di pandemia non significa che il virus sia più cruento", ha rassicurato Fabrizio Pregliasco dell'istituto di Virologia dell'Università degli Studi di Milano, "ma che tutti gli Stati coinvolti devono adottare misure ulteriori per impedire che la malattia continui a diffondersi, e tra queste soprattutto la produzione di un vaccino efficace contro il virus A/H1N1". L'Italia ha pronto un buon piano pandemico che coinvolge tutte le regioni", ha precisato Pregliasco. "Per il prossimo inverno avremo sia un vaccino per i due virus stagionali attesi, il 'Brisbane' e l'Australiana', sia una dose monovalente per il virus della nuova influenza che 'in primis' dovrebbe essere riservata agli operatori sanitari e agli addetti ai pubblici servizi e poi alle fasce della popolazione più a rischio". Secondo il virologo dell'università di Milano la popolazione non deve prendere precauzioni particolari, anche dopo la dichiarazione di pandemia. "Mi limito a ribadire le solite raccomandazioni: lavarsi frequentemente le mani, fare attenzione ai luoghi chiusi. E poi lasciar perdere le mascherine che in questa fase non hanno efficacia", ha aggiunto Pregliasco.

Cep

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