Giovedì 11 Giugno 2009

Italia-Libia; Unhcr: Su asilo Gheddafi preoccupa, nega la realtà

Roma, 11 giu. (Apcom) - L'Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr) si dice "preoccupato" dalle dichiarazioni di ieri del leader libico Gheddafi, che ha affermato come "il fatto che ci siano milioni di uomini che chiedono il diritto d'asilo fa ridere". "Preoccupa che un capo di Stato possa considerare così l'asilo, vuol dire che non riconosce un bisogno reale che tocca milioni di persone, soprattutto in Africa, costrette a fuggire per violazioni di diritti umani e per guerre, non per la loro volontà", spiega ad Apcom il portavoce dell'Unhcr in Italia Laura Boldrini. Gheddafi, continua l'agenzia dell'Onu, "nega una realtà e svilisce l'operato di chi si adopera affinchè questo diritto venga tutelato, cosa che in Europa è molto sentita". "Noi abbiamo sempre sostenuto che è assolutamente importante tutelare il diritto di asilo e darlo a chi ne ha titolo. Lo scorso anno sulle coste italiane - ricorda Boldrini - sono arrivate circa 36.000 persone, molte transitate dalla Libia: il 75% ha fatto domanda di asilo e al 50% di questi l'Italia ha riconosciuto il diritto alla protezione dopo il vaglio delle commissioni territoriali. È il riscontro concreto che il bisogno di asilo c'è". "Il fatto che gli stati facciano degli accordi bilaterali per il contrasto all'immigrazione è legittimo, ma devono contenere delle garanzie ad hoc per i richiedenti asilo, per i quali va applicata una normativa diversa. Infatti anche l'ordinamento giuridico italiano prevede il respingimento, ma con delle garanzie. Il respingimento esiste e nessuno ne fa uno scandalo - conclude l'Unhcr - ma deve essere attuato come previsto dalla legge e in più la convenzione di Ginevra vieta di respingere chi richiede asilo".

Sav

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