Venerdì 12 Giugno 2009

Somalia; Giornalista canadese rapita: Aiutatemi o morirò

Roma, 12 giu. (Apcom) - La giornalista canadese sequestrata dieci mesi fa in Somalia ha lanciato una straziante richiesta di aiuto a un'emittente televisiva del suo Paese. Amanda Lindhout, 27 anni, ha spiegato a Canada TV che se non sarà rilasciata al più presto, morirà. "Sono in una situazione disperata", ha affermato la voce nella registrazione, "Sono tenuta in una stanza buia e senza finestre, incatenata, senza acqua potabile e con poco cibo. Sono stata per mesi molto malata, senza alcuna medicina". Lindhout e il fotografo australiano Nigel Brennan furono presi in ostaggio lo scorso 26 agosto. La giornalista si trovava in Somalia da appena tre giorni e lavorava per una televisione francese. Uomini armati li prelevarono mentre cercavano di visitare un campo sfollati nei pressi della capitale Mogadiscio. Furono catturati anche una giornalista somala e due autisti, rilasciati poco dopo; Brennan e Lindhout, invece, sono ancora nelle mani dei rapitori. "Senza cibo o medicine morirò qui", ha denunciato la voce nella telefonata, ricevuta da Ctv ieri pomeriggio, "Il governo canadese ha il dovere di aiutare i suoi connazionali in una simile crisi e i miei connazionali possono assistermi mettendo pressione al mio governo". Le circostanze della telefonata non sono chiare. Non è stato possibile verificare se le parole siano state pronunciate spontaneamente dell'ostaggio o se, come più probabile, sia stata costretta a dirle dai suoi rapitori. "La mia famiglia deve trattare direttamente con queste persone, visto che la mia vita dipende da questo. La mia vita", ha aggiunto la voce, "vale più di qualunque somma di denaro". La politica del governo canadese è non pagare riscatti per la liberazione degli ostaggi. Notizie non confermate sul blog "Terror Free Somalia" hanno sostenuto che Lindhout sia stata violentata da uno dei rapitori e sia ora in stato di gravidanza. Non c'è stato accenno a questo nella telefonata. Lindhout, originaria di Alberta in Canada, è l'ex corrispondente a Baghdad per l'emittente televisiva iraniana Press TV.

Fco

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