Giovedì 18 Giugno 2009

Crisi; Confindustria: Segni positivi,ma ripresa ripida e faticosa

Roma, 18 giu. (Apcom) - Sull'economia nazionale e internazionale arrivano i primi segnali positivi, ma "il peggio non è ancora alle spalle: la ripresa sarà ripida, faticosa e impegnativa". Lo afferma il direttore del Centro studi di Confindustria, Luca Paolazzi, sintetizzando il senso delle nuove previsioni per l'economia italiana. "Si apre inevitabilmente - aggiunge Paolazzi - una stagione di ristrutturazioni profonde in tutto il mondo non solo in Italia". Per uscire dalla crisi e favorire la ripresa sono comunque "vitali e urgenti le riforme strutturali in grado di rimuovere gli ostacoli al dinamismo del Paese già emersi prima della crisi", sottolinea Confindustria che torna a sollecitare al governo l'adozione di misure strutturali, sottolineando che "il Pil italiano può guadagnare almeno il 30%" nei prossimi 20 anni "facendo leva su infrastrutture, istruzione, pubblica amministrazione e liberalizzazioni". Si potrebbe chiudere il divario, sottolinea Confindustria, "che ci separa dai paesi più avanzati". Le riforme sono rese più urgenti, precisa, "dal fatto che le altre nazioni le stanno varando: rimanendo ferma l'Italia vedrebbe arretrare ancora di più la sua posizione competitiva". Confindustria riconosce tuttavia che "il governo è costretto a muoversi in un corridoio reso stretto da due necessità: il rilancio dell'economia e la stabilizzazione del debito pubblico nel medio-lungo periodo, in modo da rassicurare i mercati finanziari. Una crescita consistente è essenziale per frenare il deterioramento dei conti pubblici e consentirne il risanamento".

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