Giovedì 18 Giugno 2009

Iran; Ds Nazionale: niente politica, polsini verdi per un "voto"

Roma, 18 giu. (Apcom) - Altro che protesta politica, le fasce verde messe al polso da diversi calciatori della nazionale iraniana nel match di ieri contro la Corea del Sud, non sarebbero state una manifestazione di solidarietà con il candidato riformista alle presidenziali Hossein Mousavi, ma "semplicemente un 'Nazr'". Ovvero un voto religioso, "fatto dai giocatori per invocare l'imam Hussein ad aiutarli a vincere l'importante partita". E' quanto afferma Mansour Pur Heidar, il direttore sportivo della selezioni iraniana di calcio parlando al quotidiano sportivo di Teheran, Khabar Warzshi (Notizie sportive). Ieri diversi calciatori della Nazionale iraniana di calcio, impegnata nel match di qualificazione ai Mondiali 2010 contro la Corea del Sud, portavano in campo dei polsini verdi, interpretata come manifestazione a favore di Mousavi, il grande sconfitto alle presidenziali di venerdi scorso. Il colore verde è stato usato da Mousavi e dai suoi sostenitori già dalla campagna elettorale. Ad indossare le fasce ai polsi sono stati, tra gli altri, due delle stelle del team: Ali Karimi, il "Maradona asiatico", e Massud Shohkjaei, autore del gol che è valso il pareggio all'Iran. Il colore verde è anche simbolo dell'islam sciita e già in passato diversi giocatori della nazionale di calcio hanno usato la fascia verde per propiziare la vittoria nelle partite importanti. Che i giocatori abbiano deciso di usarla innocentemente proprio mentre il mondo è invaso dalle immagini delle proteste pro-Mousavi è forse improbabile. Di certo il voto, se tale era, non è stato esaudito: il match si è concluso con un pareggio 1-1 e l'Iran è fuori dalle qualificazioni.

Fth

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