Mercoledì 01 Luglio 2009

Gm; governo Usa non finanzierà azienda dopo il 10 luglio

New York, 1 lug. (Ap) - Il governo statunitense è risoluto a non finanziare ulteriormente le attività della General Motors se l'azienda di Detroit non spunterà l'approvazione per vendere le sue attività a una nuova società entro 10 giorni. Lo ha annunciato Harry Wilson, uno dei dirigenti del Tesoro statunitensi incaricati di soprintendere al processo di ristrutturazione del colosso sottoposto alle procedure fallimentari. "Non abbiamo alcuna intenzione di finanziare ulteriormente quest'azienda se l'ordine di vendita non verrà comunicato entro il 10 luglio", ha detto Wilson rispondendo alle domande di uno dei legali degli obbligazionisti della Gm che si oppongono alla vendita. Lo schema studiato da Washington per far uscire rapidamente il primo costruttore automobilistico statunitense dall'amministrazione controllata si fonda sul piano di vendita che consentirebbe a Gm di scaricare molti dei costi e delle passività che hanno reso l'azienda non redditizia negli ultimi anni. La speranza di Gm, la cui bancarottà è per dimensioni la quarta di sempre nella storia statunitense, è che, alla stessa stregua di quanto successo con Chrysler, si possa evitare una lunga battaglia legale sulle dismissioni. Centinaia di soggetti diversi (obbligazionisti, sindacati, funzionari statali, gruppi di consumatori e singoli cittadini, hanno formalizzato le loro obiezioni al piano di dismissioni della Gm, minacciando di bloccare la vendita. Il piano governativo prevede che l'esecutivo di Washington rilevi una quota del 60% della nuova General Motors in cambio dei miliardi di dollari "pompati" nell'azienda negli ultimi mesi allo scopo di tenerla in vita.

BOL

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