Venerdì 03 Luglio 2009

Calcio;Real Madrid infastidice Platini,Uefa pensa a salary cap

Roma, 3 lug. (Apcom) - "Infastidito" dalla faraonica campagna acquisti del Real Madrid, che per quattro giocatori ha speso circa 220 milioni di euro in meno di un mese, il presidente dell'Uefa Michel Platini ha annunciato nel giro di "due o tre anni" l'introduzione di "regole" per arginare l'egemonia sul mercato dei club più ricchi. Senza mai citare esplicitamente l'introduzione di un tetto salariale, il limite del monte ingaggi che tutela la competitività e l'equilibrio di alcune leghe nordamericane (in particolare la National Football League), Platini ha promesso un intervento della confederazione europea per rimediare ad una situazione che, a detta dell'ex numero 10 della Juventus e della nazionale francese, ha oltrepassato i limiti del ragionevole. Nel mirino di Platini c'è il Real Madrid, despota assoluto di questo mercato estivo con i 220 milioni di euro spesi per Cristiano Ronaldo, Ricardo Kakà, Karim Benzema e Raul Albiol. "Il trasferimento di Ronaldo mi fa sorgere delle domande, ma se il Real ha le garanzie delle banche...", ha detto Platini a L'Equipe. "A titolo personale non capisco come si possa spendere 90 milioni di euro per un giocatore è un qualcosa mi infastidisce". Il presidente dell'Uefa, che recentemente si era appellato ai club domandando un "fair play finanziario", ha quindi annunciato contromisure da parte della confederazione: "Qualcosa si farà", ha detto Platini, "ci lavoreremo sopra. Ma ci vorrà un po' di tempo, forse due o tre anni. Voglio istituire delle regole". E l'esecutivo della Uefa ha immediatamente accolto l'allarme lanciato da Platini, indicando nel fatturato dei club l'elemento regolatore per definire i limiti del monte ingaggi e delle risorse economiche da investire sul mercato dei calciatori. Al termine di una riunione a Vilnius (in Lituania), l'esecutivo Uefa ha ribadito, indicando come obiettivo "un calcio più giusto e trasparente", l'importanza del "principio chiave di un calcio che ricompensi quelle società che vivono con i propri mezzi". Nella sua presa di posizione, l'esecutivo della Uefa ha indicato la necessità di "ridurre le spese dei club". In una nota l'Uefa ha fatto sapere che per quanto concerne "il fair play finanziario", il principio-tampone predicato recentemente da Platini vista l'assenza di norme specifiche, l'esecutivo ha disposto contromisure "urgenti". La decisione "sul concetto e sui principi" del calcio futuro è prevista per il meeting di settembre, che seguirà agli incontri con il Consiglio Strategico del Calcio Professionistico, con l'European Club Association (ECA) e la branca europea di FifPro, l'assocalciatori internazionale. L'esecutivo ha sottolineato da subito su quali cardini dovrà muoversi la possibile ristrutturazione del sistema calcio, indicando nel fatturato nei club l'indicatore essenziale per definire i limiti di spesa per gli ingaggi dei calciatori e per il calciomercato. "Per essere possibili, gli stipendi ed i trasferimento dovrebbero essere proporzionati al fatturato", si legge nella nota dell'Uefa. Caw

MAZ

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