Lunedì 06 Luglio 2009

G8; Forum, cortei e blitz a sorpresa: proteste entrano nel vivo

Roma, 6 lug. (Apcom) - Mercoledì inizia il G8 all'Aquila e nelle prossime ore a Roma arrivano i 'grandi della terra' con le loro delegazioni, ma da settimane comitati, collettivi, associazioni, centri sociali e no global vari stanno organizzando le proteste contro il vertice. Il programma delle iniziative viaggia da giorni su internet, tramite un tam-tam mediatico tra i vari siti 'dissidenti'. La manifestazione 'no Dal Molin' a Vicenza di sabato scorso è stata una sorta di "prova generale", da oggi però si entra nel vivo. La notte passata a L'Aquila in 4 mila hanno partecipato alla fiaccolata per "chiedere giustizia a nome delle vittime del terremoto", che si è simbolicamente conclusa alle 3.32, l'ora della scossa del 6 aprile; ma il clou delle proteste inizia domani, a Roma, con la 'giornata dell'accoglienza': alle 17 un sit-in dei no global a piazza Barberini, a poche centinaia di metri dall'ambasciata Usa di Via Veneto. Obama non ci sarà (arriva in Italia mercoledì), ma i comitati vogliono comunque organizzare una "iniziativa nazionale che possa consentire a tutti di portare più vicino possibile ai luoghi del disastro e del vertice del G8 la nostra indignazione contro i responsabili della crisi globale e gli sciacalli speculatori del terremoto". Ancora domani, ma all'Aquila, nel parco Unicef di via Strinella (ribattezzato 'parco 3 e 32') i comitati locali hanno organizzato un forum sociale sulla ricostruzione aperto ad associazioni e collettivi. La mattina (10-13) si discuterà di 'Emergenza e Democrazia', il pomeriggio (14-18) di 'Crisi ed Emergenza, quale ricostruzione?'. Partecipano tra gli altri padre Alex Zanotelli, rappresentanti di Fiom-Cgil, No Dal Molin, No Tav. I collettivi abruzzesi si riuniranno di nuovo l'8 e il 9 luglio prima a Roio (periferia dell'Aquila), quindi nella villa comunale del capoluogo per comporre con i corpi allineati la grande scritta 'Noi non ce ne andremo'. Sempre per mercoledì e giovedì, il 'cuore' del G8, i manifestanti promettono on-line una poco precisata "rivolta generale" con manifestazioni e azioni 'a sorpresa': probabilmente soprattutto nella capitale, dove la rete NoG8 di Roma ha pronti blitz e incursioni improvvise in strada. Il 9, poi, nuovo sit-in, questa volta davanti il Centro identificazione ed espulsione di Ponte Galeria nella periferia Roma. Venerdì 10, invece, il popolo no global si ritroverà all'Aquila per il grande corteo conclusivo, chiamato la "marcia della rinascita": l'appuntamento è alle 12 alla stazione di Paganica, poi la manifestazione costeggerà alcuni luoghi simbolo della distruzione del sisma (paesi crollati, tendopoli) lungo la statale 17, in aperta campagna e lontano da 'obiettivi sensibili' (banche, agenzie interinali, sedi di governo). Rispetto alla città il percorso è esattamente dalla parte opposta della 'zona rossa', la caserma della Guardia di Finanza di Coppito che ospiterà i grandi della terra. La manifestazione sarà quasi una marcia Perugia-Assisi ed è promossa dal 'patto di base' Cub-Cobas-Sdl: partecipano rappresentanti dei partiti di sinistra, centri sociali, antagonisti, sindacati e molti no global provenienti anche dall'estero. Tranne Epicentro Solidale e Spazio libero 51, centro sociale storico dell'Aquila, i comitati locali non hanno però aderito, anche se appoggeranno dall'esterno l'iniziativa: questi, infine, brinderanno la sera del 10 alla conclusione del vertice con una 'Festa liberatoria' nel parco Unicef-3 e 32 all'Aquila.

Sav

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