Lunedì 06 Luglio 2009

Contropatto Bnl, Caltagirone e Fazio rischiano processo

Roma, 6 lug. (Apcom) - Chiusa l'inchiesta sul contropatto Bnl. La Procura di Roma ha disposto la notifica dell'atto di conclusione delle indagini nei confronti di 36 persone, comprese alcune società, per reati che vanno a vario titolo dall'aggiotaggio all'insider trading, passando per l'ostacolo all'attività degli organi di vigilanza oltre ad una serie di condotte e scelte finanziarie ritenute illecite. Sono esponenti di cooperative, banche italiane e estere e imprese che nel luglio 2005 stipularono accordi parasociali con la Unipol di Giovanni Consorte per rilevare il 27% di Bnl in mano al contropatto guidato da Francesco Gaetano Caltagirone e, una volta raggiunto il controllo di oltre il 40% della banca romana, lanciare un'opa obbligatoria. La storia è poi stata tutt'altra e l'istituto di credito è passato sotto il controllo dei francesi di Bnp-Paribas. Sotto accusa ci sono, a Consorte e Caltagirone, l'ex governatore di Bankitalia Antonio Fazio, gli immobiliaristi Danilo Coppola, Stefano Ricucci e Giuseppe Statuto, l'ex amministratore delegato diUnipol, Ivano Sacchetti; i vecchi vertici della Banca popolare di Lodi, Gianpiero Fiorani e Gianfranco Boni, i fratelli Ettore e Tiberio Lonati. In base all'atto redatto dai pm Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli, controfirmato dal procuratore capo Giovanni Ferrara, nel mirino sono finite tutta una serie di movimentazioni fatte sul capitale della Banca nazionale del lavoro nella primavera estate del 2005. Il sospetto degli inquirenti è che le acquisizioni dei titolo fatte dal contropatto celassero un'attività speculativa sul titolo stesso che avrebbe fruttato plusvalenze di milioni di euro. La Procura rispetto all'ex governatore di Bankitalia, ha vagliato in particolare l'interpretazione che Fazio avrebbe dato delle norme bancarie che vietano a uno o a più imprenditori in cordata di superare il 15% del capitale di una banca. Gli accertamenti degli investigatori della Guardia di finanza, nucleo speciale di polizia valutaria, sono stati a largo raggio, non solo sul 2005, ma si è andato a ritroso sino al 2003.

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