Martedì 07 Luglio 2009

Milano in ginocchio per un violento nubifragio

Milano, 7 lug. (Apcom) - Sottopassi, rampe, garage, negozi e cantine allagate, oltre a svincoli delle tangenziali e caselli autostradali chiusi, piazze e vie trasformate in enormi pozzanghere, con semafori "saltati" e il traffico impazzito. Così si presentavano Milano e il suo hinterland al termine del lungo e violento nubifragio, iniziato intorno alle 5 di questa mattina e proseguito, con più o meno intensità, fino alle 9.30. Oltre quattro ore di pioggia torrenziale, con momenti di fitta grandinata e vento forte che hanno completamente mandato in tilt la città, colpita anche da diversi black-out che hanno oscurato intere zone coinvolgendo circa 16mila utenti dei quartieri centrali e del sud est. Fortunatamente i fiumi Seveso e Lambro, che attraversano alcune parti della città, non sono esondati, anche se vengono monitorati con grande attenzione. Per il traffico completamente congestionato, in città come nelle principali arterie di collegamento con l'hinterland, i forti ritardi accumulati dai mezzi pubblici di superficie e il blocco della circolazione dei treni della metropolitana tra le stazioni di Famagosta e Abbiategrasso, molti milanesi sono giunti con grande ritardo sul posto di lavoro o addirittura hanno dovuto rinunciare a mettersi in viaggio. Anche per quanto riguarda la circolazione ferroviaria i disagi sono stati forti, con ritardi su moltissime linee, chiusura di alcuni binari, treni deviati su altre stazioni, e la sospensione della Milano-Mortara, la cui circolazione è ripresa regolarmente solo poco prima delle 14. La circolazione dei treni de "LeNord" sul passante ferroviario è ripresa alle 16, mentre dalle 17 sono tornati in funzione tutti e quattro i binari della Milano-Bovisa. Fino ad un'ora i ritardi accumulati dagli aerei allo scalo di Linate e qualche volo diretto a Malpensa dirottato su altri aeroporti. Nel capoluogo lombardo si sono registrati anche una serie di crolli: quelli più clamorosi hanno riguardato il cedimento di un controsoffitto nell'ufficio del cancelliere del procuratore aggiunto Francesco Greco in Procura e nella scuola elementare di via Forze Armate 279. Senza parlare di molti alberi e rami spezzati e scaraventati a terra dalla forza della pioggia e del vento, che ha fatto staccare anche pezzi di cornicione da diversi palazzi d'epoca. Problemi per gli allagamenti (che hanno interessato principalmente i piani interrati) si sono avuti agli ospedali San Paolo, San Raffaele, San Giuseppe e Santa Rita. Senza sosta l'opera delle idrovore ma soprattutto dei vigili del fuoco a cui sono state dirottate anche le centinaia di segnalazioni di allagamenti e ascensori bloccate che hanno investito oltre il centralino del 115, anche quelli del 118, di polizia e carabinieri. Dalle 10 la pioggia ha lasciato definitivamente il posto al sole, oscurato però spesso dalle nuvole che dovrebbero intensificarsi per riprendere a scaricare acqua in serata, temporali che non dovrebbero però avere l'intensità registrata la notte scorsa. Domani dovrebbe invece splendere il sole. Sulla città in ginocchio, laconico il commento del sindaco Letizia Moratti: "E' da stamattina che stiamo lavorando per alleviare i disagi dei milanesi - ha detto il primo cittadino a margine di una conferenza stampa - purtroppo d'estate piove".

Alp

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