Martedì 07 Luglio 2009

Minori; Agenzia Ue: Ampio traffico bambini da Centri accoglienza

Bruxelles, 7 lug. (Apcom) - Ogni anno un "numero rilevante" di bambini in Europa, in particolare quelli ospitati nei centri di accoglienza per immigrati, è vittima di traffico a scopi sessuali, di traffico di organi o di altre nefandezze, ma "una chiara definizione del traffico di minori manca sia a livello europeo sia a livello dei singoli Stati membri". La denuncia viene dall'Agenzia europea per i Diritti Fondamentali, "Fra", un organismo costituito nel 2007 dalla Commissione europea, che ha presentato oggi a Bruxelles una relazione sul traffico di minori in Europa. L'Agenzia lamenta soprattutto gravi carenze nell'affrontare queste tragedie, a cominciare dal fatto che "ancora non ci sono studi o statistiche affidabili che offrano un quadro completo sulla questione". Una definizione comune nella Ue esiste solo al riguardo del traffico per lo sfruttamento del lavoro minorile e di quello sessuale, "ma mancano altri tipi di sfruttamento - denuncia la Fra - come per il traffico di organi o per le adozioni illegali". Un primo passo da compiere a livello comunitario, chiede l'Agenzia, è dunque quello di "adottare una chiara e esaustiva definizione del traffico di minori, così come è previsto dalla Convenzione del Consiglio d'Europa per le azioni contro il traffico di esseri umani". Molti bambini spariscono dai centri di accoglienza temporanea. "Nel 2008 400 dei 1.320 minori che arrivarono al Centro di Lampedusa sono scomparsi - sottolinea l'Agenzia -. Secondo il ministro degli Interni Roberto Maroni potrebbero essere stati vittima del traffico di organi. Però l'organizzazione 'Save the Children' afferma che non vi sono prove di questo, ma che invece i bambini possono essere caduti nelle mani di organizzazioni criminali, in particolare per lo sfruttamento sessuale". Fra riporta a questo proposito l'opinione di Ong che operano in questo settore, secondo le quali "la scomparsa di bambini dai centri di accoglienza in Europa è un fenomeno diffuso, e la loro fine è generalmente sconosciuta. Questo problema - denuncia l'agenzia della Ue - resta ampiamente ignorato, con una grave mancanza di osservazione come risultato di una insufficiente raccolta di dati in almeno nove Stati. Solo pochi hanno affrontato il problema". L'Agenzia chiede quindi che vengano adottate misure legislative "disegnate" per questo tipo di vittime, avviando una più precisa raccolta di dati sul fenomeno e lanciando politiche di protezione per queste piccole vittime. Come si fa in Repubblica ceca, ad esempio, dove i minori abbandonati possono restare nel Paese fino ai 18 anni e se studiano hanno anche un permesso di residenza che può diventare permanente. Altro punto in cui in Europa si è generalmente carenti è nella identificazione delle vittime, che spesso vengono criminalizzate, "fatto cruciale per perseguire i trafficanti e offrire ai minori protezione ed assistenza". L'Agenzia riporta numerosi esempi, segnatamente alcuni avvenuti in Gran Bretagna, dove giovani vittime dello sfruttamento sessuale, minorenni, sono state processate come prostitute o per altri reati, a volte condannate, e salvate solo all'ultimo momento da qualche organizzazione umanitaria. Per questo la Fra chiede norme che contengano "standard minimi per l'identificazione della vittime del traffico di minori e delle norme concrete per combatterlo". Tra le buone pratiche illustrate nel rapporto c'è quella "di tre Stati membri (Italia, Ungheria e Slovenia) dove la legge proibisce la detenzione di minori nei centri di accoglienza in attesa dell'espulsione".

Lor

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