Giovedì 09 Luglio 2009

Francia; Lo stato ha perso molte foto di Cartier-Bresson

Roma, 9 lug. (Apcom) - Lo stato francese avrebbe "perso" o "distrutto" diverse centinaia di fotografie originali di Henri Cartier-Bresson. Lo smarrimento risale a diversi decenni fa, "ma il dispiacere e le conseguenze si fanno ancora sentire", scrive oggi il quotidiano francese Le Monde. Per questo Martine Franck, la vedova del grande fotografo francese, peraltro nota per la sua grande discrezione, ha accettato di riaprire questo doloroso dossier. Lo smarrimento più importante riguarda la prima esposizione di Henri Cartier-Bresson in Francia nell'autunno 1955, presso il padiglione di Marsan nel palazzo del Louvre a Parigi: 358 foto di formati diversi, montate su cartoncino, poi incollate a pannelli di legno. A queste bisogna aggiungere 68 provini, pari a 426 foto, che costituivano una versione ridotta di questa esposizione. Alcune di queste immagini datano degli anni Trenta, ma la gran parte erano state scattate nel dopoguerra a Mosca, negli Stati uniti, in India e in Cina. La mostra, sotto il controllo del ministero degli Esteri, circola negli anni Sessanta in otto paesi stranieri, poi Henri Cartier-Bresson decide di farne dono allo stato che a sua volta stabilisce di conservarla alla Biblioteca nazionale. Nel 1968 il fotografo chiede - in base alla ricostruzione fornita oggi dal giornale - che i provini delle due esposizioni vengano trasferiti al Centro nazionale di arte contemporanea "per far sì che le immagini non restino sottoterra". Poi, nel 1991, a causa di un trasloco, ci si rende conto che le foto sono molto danneggiate dall'umidità. "Con la morte nel cuore", ricorda la moglie che era con lui in quel momento, "Henri dà il suo assenso alla distruzione" dei pannelli. Ma, misteriosamente, dieci anni dopo, questi pannelli ricompaiono a una fiera-mercato alla Bastiglia, altri nel catalogo di un'asta di Beaussant-Lefevre. Cartier-Bresson si convince che lo Stato ha dato prova di grande leggerezza e, alla sua morte, invece di fargli dono delle sue opere, decide di creare una sua fondazione, con il compito di conservare, studiare e divulgare il suo lavoro.

Fcs

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