Martedì 14 Luglio 2009

Pd; Marcorè: Non mi scalda il cuore, vorrei Obama e trovo Grillo

Roma, 14 lug. (Apcom) - Nessuno dei tre candidati ufficiali alla segreteria può "scaldare il cuore". Dalle pagine del Giornale, l'attore Neri Marcorè non nasconde la delusione per lo stato di salute del Pd e sogna un candidato "alla Obama": "e qui devo riconoscere che nessuno dei tre, tanto meno Grillo, ha le qualità per rivestire un ruolo del genere, così deciso, esaltante". Marcorè ammette "che non è un momento esaltante per il Pd e per la classe politica. Sono in attesa di qualcosa di meglio. Dopo gli attacchi incrociati a Veltroni mi sono allontanato. Diciamo che sto alla finestra". Il problema è il partito: "L'involucro conta, ma conta di più come lo riempi. Vorrei un Pd con un'identità decisa, piena. Intendiamoci, le differenze costituiscono una ricchezza, però s'è finito con l'esagerare". Quanto a Grillo, il comico ammette di condividere alcuni dei suoi temi politici, "molto meno le sue provocazioni. Mi dissocio dalla sua comunicazione. Non mi piace, ad esempio, la sua predisposizione a mettere tutti sullo stesso piano: Veltroni e Berlusconi, centrosinistra e centrodestra. Mi sembra banale, una provocazione inutile, tanto più se ti candidi a dirigere il Pd dopo avergli sparato contro a palle incatenate". Insomma, dice Marcorè, "gli insulti non mi piacciono". E "bisognerebbe passare dalla denuncia a una politica costruttiva, positiva".

Grb

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