Martedì 14 Luglio 2009

Jackson; In maggio disse alla figlia: "Mi vogliono morto"

Roma, 14 lug. (Apcom) - Michael Jackson era convinto che lo volessero uccidere e a un mese dalla morte confidò a sua figlia Paris, 11 anni, che la sua vita era in pericolo, scrive The Daily Star. "Non ti arrabbiare se non ci sarò per la festa del papà", disse il re del pop alla figlia che la settimana scorsa, in occasione della commemorazione per il cantante, commosse il mondo con le frasi dedicate al padre appena scomparso. Questa tesi combacia con quanto denunciato pochi giorni fa dalla sorella, La Toya Jackson, 53 anni, e dal padre Joe, 79, secondo cui la star fu uccisa da quanti lo circondavano e lo imbottivano di farmaci "come se fossero caramelle". La famiglia ha anche criticato la quantità enorme di date, una cinquantina, dei concerti che Jacko avrebbe dovuto tenere da questo mese a Londra. "Il comeback tour era una buona idea - ha detto il padre Joe - ma sono state aggiunte troppe date. Michael mi disse di aver firmato solo per dieci" concerti. La polizia sta ancora aspettando i risultati dei test tossicologici.

Chb

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