Mercoledì 15 Luglio 2009

Expo: da domani Stati Generali per accogliere le idee della città

Milano, 15 lug. (Apcom) - Da una parte l'Expo delle polemiche e dei litigi dall'altra l'Expo della partecipazione e della creatività. In mezzo gli Stati Generali, una iniziativa fortemente voluta dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, che in questo modo spera di dare un nuovo inizio al percorso che porterà Milano all'Esposizione Universale del 2015. L'obiettivo della due giorni che si aprirà domani, 16 luglio, al Teatro Dal Verme di Milano è portare l'Expo fuori dai Palazzi delle istituzioni che finora hanno solo litigato nel merito e accogliere proposte e idee dai cittadini. "No all'Expo dei parrucconi, si all'Expo delle idee", aveva detto in un video su YouTube Formigoni che pure però precisa: "La cornice la tracciamo noi poi i cittadini potranno dipingere il quadro". Di sicuro gli Stati Generali dell'Expo rappresentano la prima iniziativa aperta ai cittadini dal 31 marzo del 2008, data in cui Milano vinse contro la turca Smirne a Parigi. Per arrivare ai milanesi con questa iniziativa, Formigoni ha puntato sulla tecnologia e sui mezzi di comunicazione più innovativi: dai blog ai video su YouTube, da Twitter agli Smartbox (buoni per percorsi sul territorio lombardo ispirati all'Expo), oltre a un sito interamente dedicato all'appuntamento del 16 e 17 luglio, www.statigeneraliexpo.it. Attraverso questi mezzi Formigoni è riuscito a misurare la voglia di partecipazione della città all'evento, una partecipazione che ad oggi conta più di 700 iscritti a parlare nelle sessioni di lavoro organizzate nella due giorni. La formula scelta, infatti, è quella di un forum aperto al pubblico in cui istituzioni e organizzatori ascolteranno le proposte che verranno dalla platea e ne discuteranno insieme. Si comincia giovedì con la sessione "Da dove arriva e dove va l`Expo" introdotta dagli architetti Stefano Boeri e Italo Rota. Seguiranno le sessioni dedicate ai giovani, alle donne e infine al popolo dei creativi. Il venerdì, poi, si entrerà nel vivo della discussione affrontando il tema vero dell'Expo: Nutrire il Pianeta, energia per la vita. La prima sessione sarà presieduta da Carlo Petrini, fondatore del movimento Slow Food, e Paolo Massorbio, presidente del club Papillon; la seconda e ultima sessione di lavoro vedrà, invece, la presentazione della Carta di Milano oltre l`Expo" con l'oncologo Umberto Veronesi e il rettore della Cattolica, Lorenzo Ornaghi. La chiusura dei lavori, come da protocollo, spetterà alla politica e alle istituzioni che metteranno quella cornice tanto cara a Formigoni intorno al quadro dipinto dai cittadini. Ma questo aspetto è forse quello che ha avuto meno successo. L'attesa per le tante personalità politiche annunciate (era prevista anche la partecipazione del premier Silvio Berlusconi) alla vigilia si è estremamente sgonfiata. Da programma l'unico rappresentante del governo che parteciperà alla chiusura dei lavori è il ministro della Cultura, Sandro Bondi. Per il governo poteva essere l'occasione di dimostrare il proprio sostegno per l'Expo davanti al segretario generale del Bie, Vicente Gonzales Loscertales, ma soprattutto davanti ai cittadini milanesi.

Cep

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