Mercoledì 15 Luglio 2009

Morte Sandri, appelli a calma a tifosi laziali dopo la sentenza

Roma, 15 lug. (Apcom) - Dopo la sentenza della corte di Assise di Arezzo che ha condannato l'agente della polstrada Luigi Spaccarotella che sparò al giovane supporter laziale Gabriele Sandri, a sei anni di reclusione per omicidio colposo, si temono reazioni nella capitale e da più parti arrivano appelli alla calma ai tifosi che chiedevano una più severa condanna per omicidio volontario. "Esprimiamo tutta la nostra vicinanza alla famiglia Sandri. La sentenza pronunciata dalla Corte di Assise di Arezzo ci lascia perplessi", scrivono i componenti del gruppo Pdl al Comune di Roma, sottolineando: "In attesa del ricorso in secondo grado di giudizio, che speriamo possa rendere giustizia a Gabriele, e in questo momento di amarezza che sta coinvolgendo i tifosi della capitale, ci uniamo all`appello rivolto da Giorgio Sandri affinché tutti mantengano la dovuta calma". Già ieri con un "Basta, facciamola finita, non uccidiamo per la terza volta Gabriele", Cristiano Sandri, fratello del giovane tifoso laziale ucciso, si è rivolto così ad amici di 'Gabbo' e tifosi che, dopo la lettura della condanna per omicidio colposo anzichè volontario dell'agente della polstrada Luigi Spaccarotella, erano esplosi in grida di protesta all'indirizzo della corte di Assise di Arezzo e degli avvocati della difesa.

Cep

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