Mercoledì 15 Luglio 2009

Rai; Oggi il Cda decide su Sky, giovedì nomine: si tratta ancora

Roma, 14 lug. (Apcom) - Si prepara una due giorni di fuoco al settimo piano di Viale Mazzini. I consiglieri di amministrazione saranno impegnati in una doppia riunione, oggi e domani, con l'obiettivo di sciogliere i nodi più intricati che pesano sull'attività dell'azienda. Il sipario si alzerà alle 14 di oggi. Primo atto: protagonisti la trattativa con Sky e le deleghe ai vice dg, "affinate" dallo stesso Mauro Masi. Giovedì, secondo atto: sulla scena del Consiglio compaiono le nomine. Oggi Masi, reduce da un faccia a faccia con l'ad di Sky Italia Tom Mockridge, riferirà dello stato della trattativa che potrebbe portare Rai a non rinnovare la partnership con Sky. Il colosso che fa capo al magnate australiano Rupert Murdoch ha messo sul tavolo 50 milioni di euro l'anno per sette anni per il bouquet Raisat, arricchito (è la richiesta dell'acquirente) dall'offerta free della Rai. Viale Mazzini, invece, avrebbe preferito un negoziato circoscritto ai cinque canali di Raisat, in modo da avere libertà di movimento, e trasmissioni, per Raiuno, Raidue, Raitre. In alternativa, pretende la "giusta valorizzazione" della sua offerta in chiaro, posto che l'offerta di Mockridge è giudicata "inaccettabile". Ci vorrebbero almeno 200 milioni di euro l'anno, questo è il prezzo considerato equo dai vertici di Viale Mazzini, secondo il documento distribuito ai consiglieri nelle scorse settimane. Tuttavia, è improbabile che Mockridge allarghi i cordoni della borsa fino a quadruplicare la sua offerta, soprattutto dopo il passaggio del Letterman Show (programma di punta di Raisat) e l'emigrazione della rete Gambero Rosso su Sky. Le posizioni potrebbero avvicinarsi, ma se è abbastanza per darsi la mano e rinnovare l'intesa dovranno deciderlo i consiglieri domani. A loro spetta l'ultima parola. Sempre oggi, ai consiglieri verrà sottoposto un altro documento: quello riguardante le deleghe ai quattro vice dg, "affinate" dal direttore generale dopo le tensioni della scorsa settimana, quando emerse un problema di carattere politico ma anche di natura squisitamente tecnica, dovuto a sovrapposizioni e incongruenze perchè alcune deleghe investivano settori che non riguardano il comparto di competenza di ciascun vice dg. Domani, giovedì, invece, sarà la giornata delle nomine: i consiglieri si riuniranno in mattinata, quindi riceveranno nelle prime ore di domani i curricula dei candidati (24 ore prima del Cda). A Viale Mazzini si tentano le ultime limature, e non è detto che alla fine il puzzle si componga. E infatti è anche possibile che Masi porti in consiglio un pacchetto ridotto di nomine. Al momento, Susanna Petruni, inviata del Tg1, rimane la favorita nella corsa alla direzione del Tg2, mentre si parla di Massimo Liofreddi o di Gianvito Lomaglio per la guida della seconda rete. Altra matassa da sbrogliare quella della radio: alla radiofonia andrebbe in quota Pdl Bruno Socillo, Antonio Preziosi (sempre Pdl) sostituirebbe Caprarica a Radiouno-Gr1. Più che probabile lo spacchettamento di Radiodue e Radiotre (unite allle rispettive rispettive testate): nel primo caso, il candidato è il centrista Flavio Mucciante, Marino Sinibaldi (area Pd) andrebbe sul terzo canale. Potrebbero slittare, invece, le nomine di Raitre e Tg3, nell'occhio del ciclone dopo la gaffe sui proverbiali "quattro gatti" del vaticanista, ora rimosso. E non è detto che il caso non approdi in cda.

Cep

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