Mercoledì 15 Luglio 2009

Cassazione; Confessa a rivale doppio gioco dell'amante? E' reato

Roma, 15 lug. (Apcom) - Confessare alla rivale in amore la relazione con il suo compagno è vietato dalla legge. E se la "rivelazione" fornisce dettagli sul tradimento e sulla non proprio lusinghiera opinione che il lui fedifrago ha della sua lei tradita, il reato si chiama diffamazione. Anche se quelle corna sono già di dominio pubblico e la stessa vittima conosce bene la verità. A spezzare una lancia in favore della dignità e dell'onore degli amanti traditi è la Cassazione con una sentenza che ha confermato la condanna nei confronti di una focosa calabrese che aveva rivelato, via sms, alla sua rivale in amore, la verità circa la relazione con il compagno. Un uomo che, oltre a tradirla, non esitava a parlarne male con la nuova fiamma. I cinque messaggini hanno fatto esplodere l'ira della vittima del tradimento che ha querelato per diffamazione la nuova compagna del suo uomo. Durante il giudizio il tribunale di Castrovillari ha accertato che la donna era ben consapevole di non essere più, per così dire, in cima ai pensieri del suo compagno che invece aveva ben altro per la testa. E anzi, a questo proposito, sapeva di avere "qualcosa" sulla testa anche lei. Tuttavia il giudice non ha avuto dubbi e ha condannato ad una multa di 300 euro la nuova amante così prodiga di "dettagli" con la sua rivale in amore. Inutile il ricorso in Cassazione: i giudici della prima sezione penale, con la sentenza 28852, lo hanno respinto confermando la condanna indipendentemente dal fatto che "la relazione clandestina era già stata scoperta". Quei messaggi hanno comunque "leso la dignità e l'onore" della donna. Ora l'intraprendente amante dovrà pagare la multa e versare anche mille euro per aver perso il ricorso in Cassazione. E' proprio vero che chi rompe (una relazione) paga e i cocci (ciò che resta) sono suoi.

Roo

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