Mercoledì 15 Luglio 2009

Audi; Domani compie 100 anni,punta sempre a superare Bmw-Mercedes

Roma, 15 lug. (Apcom) - Domani Audi festeggia i 100 anni dalla fondazione, mentre a dispetto della crisi internazionale, che ha duramente colpito il settore dell'auto, continua a porsi l'obiettivo di diventare il primo produttore di vetture di lusso entro il 2015. Intanto torna alla ribalta il braccio di ferro della sua capogruppo Volkswagen sull'ipotesi di fusione con Porsche, primo azionista della stessa Vw. Oggi la società di Wolfsburg ha annunciato che il 23 luglio prossimo terrà un Consiglio di amministrazione e sorveglianza straordinario nello stesso luogo e nella stessa data di quello della casa sportiva. Proprio a Stoccarda, dove ha sede Porsche, che si trova sotto pressione a causa di elevati debiti. Ma a parte le vicende dell'intero gruppo, di recente il numero uno di Audi, Rupert Stadler ha ribadito davanti alla stampa l'obiettivo fissato per il 2015: superare sia Bmw che Mercedes. Del resto Audi rivendica di esser riuscita a resistere alla crisi meglio delle rivali dirette, avendo subito contrazioni di vendite meno accentuate, grazie anche a una gamma di modelli apprezzata oltre che dalla clientela europea anche in Cina, uno tra i pochi mercati al mondo che continua a registrare andamenti in crescita. Nel 1909 il marchio era stato lanciato da August Horch, e il nome Audi è la traduzione in latino del suo cognome, "horch" in tedesco è la coniugazione all'imperativo in prima persona del verbo "ascoltare". La vicenda di Audi è stata movimentata, i quattro cerchi del suo marchio risalgono al 1932, a simbolo della fusione con altre tre case automobilistiche tedesche. Poi esplose la Seconda Guerra Mondiale, gli impianti vennero utilizzati per partecipare allo sforzo bellico del regime nazista; seguirono la ricostruzione, il dopoguerra fino ad arrivare agli 1960 e una crisi in cui la produzione venne interrotta. Ci vollero cinque lunghi anni, con l'acquisizione di Volkswagen dalla Dailmer-Benz, per resuscitare il marchio con un nuovi modelli. Ma sarà soprattutto con l'arrivo di Ferdinand Piech, nel 1974, che diventerà una casa orientata all'innovazione tecnica. L'allora giovane ingegnere, rampollo di una dinastia di industriali tedeschi, ha costruito la sua carriera proprio sul rilancio di Audi, fino a diventare numero uno di Volkswagen. Adesso per Volkswagen, Piech e i Porsche sembra avvicinarsi la resa dei conti. La casa sportiva è primo azionista di Volkswagen con un 51 per cento del capitale, ma per raggiungere questa quota ha effettuato una rischiosa scalata in indebitamento, che l'ha lasciata con un passivo difficile da gestire. Un possibile soccorso potrebbe giungere da un fondo sovrano di Dubai, con 7 miliardi di euro secondo le indiscrezioni della stampa tedesca. Ma Vw offrire a sua volta aiuto, solo che in questo caso cambierebbero gli equilibri nell'ambito di una eventuale fusione. Né i Piech né i Porsche sembrano disposti a rinunciare al controllo del nuovo gruppo. (con fonte Afp)

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