Pirateria stradale: in primi 6 mesi anno 43 morti, 263 i feriti

Pirateria stradale: in primi 6 mesi anno 43 morti, 263 i feriti In calo le vittime ma raddoppiano i feriti. Primato a Lombardia

Pirateria stradale: in primi 6 mesi anno 43 morti, 263 i feriti
Roma, 19 lug. (Apcom) - Sono 214 gli episodi di pirateria stradale verificatisi in Italia nel corso del primo semestre del 2009: il bilancio è di 43 morti e 263 feriti. E se le vittime sono diminuite del 10% rispetto alle 48 dello stesso periodo dello scorso anno, i feriti sono più che raddoppiati (+107%) rispetto ai 127 del 2008. I dati emergono dal monitoraggio dell'osservatorio il Centauro-Asaps.L'incremento degli episodi di pirateria stradale nel primo semestre 2009 è del 57% rispetto ai 136 eventi dello stesso periodo del 2008. Eppure, investire qualcuno e poi darsi alla fuga non paga: il 75% degli autori viene poi smascherato, mentre "solo" il 25% resta ignoto. Su 214 inchieste monitorate, infatti, 160 hanno condotto all'identificazione del responsabile, arrestato in 73 occasioni e denunciato a piede libero in altre 87.Su tutti questi eventi pesa, come un macigno, l'ombra dell'alcol e delle droghe: in 59 casi, 37%, ne è stata accertata la presenza, ma è un dato che deve essere accolto con eccessivo difetto per essere considerato "attendibile". Bisogna infatti considerare che la positività dei test condotti è riferibile solo agli episodi di pirateria nei quali il responsabile sia stato identificato, dunque 160 su 214. In diversi casi poi gli investigatori non possono più sottoporre il pirata a controllo alcolemico o narcotest, perché sono trascorse ore o giorni dall'evento".Gli eventi mortali sono stati 42 (19,6%), mentre quelli con lesioni 172 (80,4%), con 43 vittime e 263 persone ospedalizzate. È ovvio che al nostro esame passano solo gli atti di pirateria più grave, quelli che bucano la cronaca o che i nostri 700 referenti sul territorio selezionano sulla scorta di precisi standard di riferimento".La regione che vanta il poco invidiabile primato è la Lombardia con 36 episodi, seguita dal Lazio con 29, Emilia Romagna con 28 e Veneto con 18, Puglia con 15, Liguria con 14, Piemonte, Toscana e Sicilia con 11. L'analisi che emerge indica che le categorie deboli della strada, in modo particolare anziani e bambini, pagano un prezzo altissimo in termini di mortalità e lesività: 26 sono gli anziani coinvolti. Incremento vistoso dei bambini vittime di pirateria in 42 episodi (13,7% del totale), rispetto ai 17 del 2008.L'Osservatorio Asaps/il Centauro sulla Pirateria ha preso in esame anche la presenza di conducenti stranieri, definiti per questo "attivi". Il 26,9% dei pirati identificati è risultato essere forestiero. Anche l'11,1% delle vittime è costituito da stranieri. Il 58,4% degli atti di pirateria - 125 su 214 - avviene di giorno. Nel mese di luglio, al giorno 18, sono già stati monitorati 29 episodi con 12 morti e 44 feriti (23 pirati identificati).L'identikit del pirata? Nella maggior parte dei casi si tratta di uomini di età compresa tra i 18 ed i 45 anni, spesso sotto l'effetto di sostanze alcoliche o stupefacenti. I motivi della fuga sono sempre gli stessi: guida senza patente perché mai conseguita o ritirata, paura di perdere i punti e quindi la stessa licenza di guida, assicurazione falsa o scaduta (fenomeno sempre più pervasivo) e per questo decidono di fuggire, sottraendosi alle proprie responsabilità". Le pene, peraltro, rimangono non elevatissime: da un anno a tre anni. Ora però le sanzioni per l'omicidio colposo connesso col consumo di alcol o sostanze stupefacenti sono diventate più pesanti.

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