Sabato 25 Luglio 2009

Incendi nel sud Europa, intere aree devastate

Roma, 25 lug. (Apcom) - Prosegue l'emergenza incendi nel sud dell'Europa, dove migliaia di ettari di terreno sono andate distrutte. Almeno otto persone sono morte a causa degli incendi, e tra queste sei vigili del fuoco in Spagna, mentre stavano provando a spegnere le fiamme. Oltre all'Italia, dove l'emergenza si registra soprattutto in Sardegna, si registrano situazioni più o meno allarmanti in Spagna, Francia e Grecia. In Sardegna, vigili del Fuoco e forestali hanno lavorato tutta la notte per soffocare i numerosi focolai d'incendio ancora attivi. La situazione sembra ormai sotto controllo. I rangers della Forestale hanno appurato che almeno dieci dei roghi scoppiati in questi giorni nell'isola e che hanno ridotto in fumo quindicimila ettari di boschi e macchia mediterranea, sono di origine dolosa: la magistratura ha aperto un'inchiesta per incendio doloso contro ignoti. In Spagna sei pompieri sono morti e oltre 17.000 ettari di macchia mediterranea sono stati inghiottiti dalle fiamme dall'inizio della settimana. Ieri ha perso la vita un vigile del fuoco che era stato ricoverato martedì in condizioni disperate all'ospedale di Barcellona. E diversi sono ancora gli incendi in corso, alimentati da venti forti e temperature elevate. Un nuovo rogo divampato ieri nella Sierra de Cabrera, nella provincia turistica di Almeria in Andalusia, nel sud, ha reso necessario lo sgombero di 1.500 persone. A metà giornata, l'incendio era quasi sotto controllo e gli abitanti stavano facendo rientro a casa. L'Aragona, nel nordest, resta la regione spagnola più colpita, con circa 10.600 ettari bruciati, soprattutto nella provincia di Teruel. Almeno 500 pompieri e agenti specializzati stanno ancora lottando contro le fiamme, assistiti da numerosi Canadair. A Horta de Sant Joan in Catalogna, nel nordest, l'incendio che martedì ha ucciso quattro pompieri e distrutto 1.200 ettari è ormai quasi sotto controllo, secondo i pompieri. In Castilla-e-Leon, nel nord, invece, sono stati bruciati circa 4.200 ettari. Quattro gli incendi ancora attivi invece nella regione di Valencia, ad est. In Francia, il rogo principale scoppiato mercoledì e propagatosi fino alle porte di Marsiglia (sud) è stato "spento" questa mattina. L'incendio che ha distrutto ettari di campagna, danneggiando centinaia di case e ferendo tre pompieri e quattro agenti di polizia, è stato provocato dai soldati della legione straniera che hanno lanciato dei razzi traccianti per esercitazione, che hanno fatto da miccia al poderoso rogo. In sette sono stati sospesi, compreso il comandante del gruppo. Il primo ministro Fillon ha promesso punizioni esemplari. In Corsica, tre incendi scoppiati giovedì hanno divorato circa 4.000 ettari di macchia e foresta, provocando cinque feriti fra i pompieri. Dei cavalli sono morti nelle fiamme, una cinquantina di veicoli e una decina di case sono stati bruciati. In Grecia, diversi piccoli focolai di incendi sono scoppiati senza provocare tuttavia dei feriti o danni gravi. I più recenti hanno avuto luogo, mercoledì e giovedì, in Attica (la regione di Atene) oltre che nell'ovest della penisola del Peloponneso e sull'isola di Evia (est). In Turchia, infine, un incendio divampato giovedì sera nell'area di Bodrum, importante città balneare del sudovest del paese, e si è propagato in una zona boscosa. Dieci ettari di foresta sono andati distrutti, secondo gli enti locali.

Coa

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