Sabato 25 Luglio 2009

Banche, aumentano garanzie reali chieste sui prestiti

Milano, 25 lug. (Apcom) - Per ogni 100 euro di finanziamenti erogati le banche richiedono 29,6 euro di garanzie reali. La situazione peggiora se a erogare il credito sono le società finanziarie: per ogni 100 euro di finanziamenti erogati, le garanzie reali richieste alla clientela sono state pari a 46,8 euro. Sono dati Bankitalia al 31 marzo 2009 elaborati dalla Cgia di Mestre. Rispetto al 31 dicembre 2008 le cose sono peggiorate: l`aumento delle garanzie reali richiesto dalle banche è stato di 1,6 punti, mentre per quanto riguarda le società finanziarie, a cui fanno capo circa il 12% del totale dei prestiti erogati in Italia, l`incremento è stato di 7,5 punti. "E` il segno inequivocabile della crisi economica in atto" commenta Giuseppe Bortolussi della Cgia di Mestre. "Di fronte alle difficoltà che i piccoli imprenditori, i lavoratori autonomi e le famiglie italiane si sono trovate ad affrontare in questi ultimi mesi, sia le banche sia le società finanziarie hanno cercato di tutelarsi sempre di più chiedendo maggiori garanzie agli affidatari. Un comportamento comprensibile ma non sempre giustificabile, viste le misure messe in campo in questi ultimi mesi sia dalla dalla Banca Centrale Europea sia dal Governo italiano proprio a sostegno del sistema bancario e finanziario italiano." Ma la preoccupazione della Cgia si fa ancor più seria quando si analizzano i risultati emersi a livello territoriale. Sono infatti le imprese e le famiglie del Sud quelle più penalizzate da questa situazione. In Sardegna, al 31 marzo 2009, per ogni 100 euro di prestiti erogati dalle banche sono stati richiesti 49,3 euro di garanzie reali (+ 3,4 rispetto al 31 dicembre 2008). In Puglia 44,5 euro (+2,1), in Sicilia 43,2 (+2,6), in Calabria 42,7 (+2,2), in Basilicata 40,1 (+3,5) e in Campania 39,8 (+2,1). Al nord la situazione migliore: in Lombardia chiesti 25 euro di garanzie (+1,1), in Piemonte 25,2 (+2,5) e in Emilia 26,4 (+0,9). "E` evidente che le maggiori coperture richieste dalle banche del Sud - conclude Bortolussi - sono dovute ai maggiori tassi di insolvenza presenti in questi territori. Tuttavia, con il perdurare della crisi, questo comportamento sta aumentando le difficoltà di accesso al credito con il pericolo di far scivolare molte piccole aziende e famiglie del Sud nelle mani degli usurai."

Red-Pbl

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