Sabato 25 Luglio 2009

Caserta, sette fermi per sfruttamento prostituzione

Milano, 25 lug. (apcom) - La polizia di Caserta ha fermato finora sette persone, tre delle quali albanesi, poiché ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata all'induzione ed allo sfruttamento della prostituzione di decine di donne extracomunitarie. Il sodalizio criminale - spiegano dalla polizia - era in grado di procurare documenti falsi e addirittura, per regolarizzare la presenza delle prostitute in Italia, era riuscito ad attestare falsamente a pubblici ufficiali dello stato civile l'avvenuta celebrazione di matrimoni falsi e inesistenti. Una volta ottenuta la cittadinanza italiana, le donne venivano successivamente avviate alla prostituzione sul litorale domizio e nelle zone di Vitulazio, Sessa Aurunca, Capua e Mondragone. Particolarmente brutali erano le modalità utilizzate per costringere le donne alla prostituzione: maltrattamenti, violenze, minacce di morte. Le indagini, svolte dal commissariato di Sessa Aurunca, sono partite a seguito della denuncia di una donna di origine albanese che si era rivolta alla polizia per salvare la propria sorella costretta dai componenti a prostituirsi nei pressi della centrale Enel di Mondragone e tenuta prigioniera in un'abitazione di Villa di Briano. Anche altre prostitute, contattate dagli agenti della polizia di Stato, avevano denunciato i propri aguzzini consentendo l'indiividuazione dell'intero gruppo.

Red/Lme

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