Carceri, Camere Penali denunciano: mille detenuti in più al mese

Carceri, Camere Penali denunciano: mille detenuti in più al mese Emergenza sovraffollamento, politica non la gestisce

Carceri, Camere Penali denunciano: mille detenuti in più al mese
Roma, 29 lug. (Apcom) - L'emergenza sovraffollamento sta dilagando nelle carceri "con mille detenuti in più al mese stipati in celle dove dilagano le malattie" ma "la politica se ne disinteressa e non governa affatto una situazione molto grave". Quella stessa politica "del tutti dentro" che "è stata scelta dal governo come politica giudiziaria e soluzione ai problemi sociali del Paese con un'opposizione largamente silente e complice". E' la denuncia che lancia l'Unione delle Camere Penali italiane che ha radunato i diversi protagonisti del mondo del carcere per lanciare l'allarme sulle condizioni delle carceri italiane.Basta un dato per capire la situazione. Sono oltre 64 mila - e si prevede di arrivare a quota 70 mila entro la fine dell'anno - i detenuti ospitati in strutture che ne potrebbero accogliere al massimo 43 mila. Insieme all'Uncpi chiedono più attenzione alla politica e una radicale "inversione di marcia" l'associazione nazionale dei dirigenti dell'amministrazione carceraria (Andap), l'associazione Antigone, il sindacato della polizia penitenziaria Sappe, il garante dei detenuti del Lazio. "Siamo davanti a una realtà inaccettabile - spiega Roberto D'Errico responsabile dell'Osservatorio carcere dell'Uncpi - e l'unico modo per contenere i disagi è lavorare sulle misure cautelari e su quelle alternative al carcere come la messa alla prova, uno strumento previsto dalla riforma ma rimasto chiuso in un cassetto". Bene la costruzione di nuovi istituti detentivi "ma fino al 2012 tutto rimarrà immutato e non è accettabile un carcere che sia solo pena e brutalità"."Non si tratta di passare indenni l'estate - osserva Carmelo Cantone presidente Andap - ma di invertire la rotta perchè così non si può andare avanti". E Donato Capece, segretario generale del Sappe spiega come "il carcere non può essere una discarica sociale, noi ci sforziamo di dirlo a un governo secondo il quale tutto deve finire in carcere quando la polizia penitenziaria è sotto organico di 5.500 agenti".(Segue)

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