Sabato 01 Agosto 2009

Sud, il Cipe sblocca i fondi dopo la 'tregua della caponata

Roma, 1 ago. (Apcom) - "Ora basta", è sbottato Silvio Berlusconi quando i commensali avevano già mangiato le pennette alla norma. Gianfranco Micciché e i suoi fedelissimi, due sere fa a cena con il Cavaliere nel ristorante 'Capricci siciliani', avevano accolto con calore il presidente del Consiglio, ma non avevano risparmiato critiche ai 'lealisti' di Angelino Alfano e Renato Schifani. Berlusconi aveva ascoltato, annuito di fronte alle richieste per il Mezzogiorno, smussato sui problemi siciliani del Pdl. Ma i malumori degli uomini di Micciché stentavano a essere trattenuti. Uno dei quaranta commensali aveva appena ricordato come i problemi, in Sicilia, non arrivassero dalla sinistra, ma dai coordinatori regionali e dal ministro della Giustizia. E lì che Berlusconi ha chiesto attenzione: "Ora basta con le divisioni", ha detto alzando la voce, mentre alcuni camerieri socchiudevano la porta del ristorante per tenere lontane orecchie indiscrete. Alla fine è arrivata la 'tregua della caponata', la conferma dello sblocco dei fondi Fas, il rinvio "a settembre" dei nodi del Pdl siciliano. Ma se la partita siciliana sembra per ora sistemata, rischia di nascere qualche malumore nel Governo per la priorità accordata alla Sicilia, a scapito delle altre regioni meridionali e del Piano per il Sud che oggi non è arrivato nemmeno a grandi linee sul tavolo del Cdm: tutto rinviato a dopo le ferie. Nel governo sembra però tornato il sereno: il Cipe ha sbloccato il Piano di Azione Regionale, oltre 4 miliardi di investimenti. Tregua, non pace fatta, ovviamente, anche perché qualche malumore si è levato durante la riunione per i 150 milioni di euro destinati a Palermo. Sergio Cammarata, sindaco del capoluogo siciliano, lontano dalle posizioni di Micciché, ne aveva chiesti 179, alla fine Giulio Tremonti ne ha concessi 150. Ma nel giorno della tregua siciliana nessuna traccia dell'annunciato Piano del Sud. Non una parola in consiglio dei ministri, a differenza di quanto annunciato giorni fa dal premier, neanche un accenno nonostante le tante riunioni di questi giorni con i responsabili dei dicasteri interessati e con gli esponenti siciliani di Governo e maggioranza. Forse anche per questo Berlusconi fa slittare la conferenza stampa finale prima della pausa estiva, anch'essa annunciata in un primo momento ai cronisti: l'appuntamento dovrebbe essere fissato per mercoledì prossimo. Insomma, l'attenzione dedicata da Berlusconi alla querelle siciliana ha fatto passare in secondo piano il resto del Mezzogiorno, con il fastidio degli altri ministri 'sudisti'.

Tom/Rea

© riproduzione riservata