Sabato 01 Agosto 2009

Casper, il gatto inglese che da anni gira in bus per la città

Roma, 1 ago. (Apcom) - Da quattro anni prende l'autobus n.3 delle 10.55 alla fermata davanti a casa sua, a Plymouth nella contea di Devon. Resta a bordo per tutto il percorso di circa 18 chilometri - il porto e la base navale, il centro cittadino, i sobborghi di periferia e il quartiere a luci rosse - prima di rientrare, un'oretta più tardi. E' la strana abitudine del gatto Casper, un siberiano bianco e nero di 12 anni. Casper viaggia sul 3 da così tanto tempo che tutti gli autisti della 'First Bus', la compagnia di trasporti locale, hanno ricevuto l'ordine di tenerlo d'occhio per accertarsi che scenda alla fermata giusta. La proprietaria del micio vagabondo, Susan Finden (65 anni), racconta: "Casper spariva per qualche ora, a un certo punto, ma non ho mai capito dove andasse. L'ho chiamato Casper (come il fortunato fantasmino dei cartoni animati, ndr) proprio perché aveva l'abitudine di sparire come un fantasma. Ma poi qualche autista mi ha raccontato che prendeva l'autobus". "All'inizio non volevo crederci - prosegue Susan, che di mestiere fa la badante - ma questo spiega tante cose. Lui ama la gente e abbiamo una fermata dell'autobus proprio fuori casa, quindi dev'essere iniziata così, solo per seguire le persone. Anch'io prendevo l'autobus un tempo, così probabilmente mi ha visto che lo facevo e ha voluto imitarmi. Casper è abbastanza veloce per la sua età, quindi salta semplicemente a bordo prima che chiudano le porte. Prende l'autobus delle 10.55 e gli piace sedersi in fondo". Uno degli autisti, citato nel sito del Daily Telegraph, aggiunge: "Di solito si accomoda in fondo al pullman. Qualche volta si struscia fra le gambe dei passeggeri, ma non ha mai causato problemi". Ora però sembra che Casper stia diventando vecchio, e gli autisti sono costretti sempre più spesso a redarguirlo, quando è arrivato il momento di scendere alla sua fermata. Una portavoce della First ha confermato che l'azienda ha affisso un avviso che chiede ai dipendenti di prendersi cura dei "passeggeri non paganti".

Spr

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