Domenica 02 Agosto 2009

Bagnasco: Ru486 è "una crepa nella nostra civiltà"

Roma, 2 ago. (Apcom) - La pillola abortiva Ru486 è "una crepa nella nostra civiltà". Non usa mezzi termini il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei per rinnovare fermamente le critiche alla pillola abortiva che ha avuto il via libera dall'Agenzia del farmaco, l'Aifa. In una intervista al quotidiano Avvenire, riportata in prima pagina, Bagnasco critica la "cultura individualista" che ha portato all'adozione della pillola abortiva. "Ho provato tristezza, amarezza, preoccupazione. Questa decisione - dice - rappresenta una discesa di civiltà per il nostro Paese". Secondo Bagnasco, "non si può dire che la civiltà cresca" nel momento in cui "la vita nella sua integra dignità non è riconosciuta, ma ulteriormente offesa". E a quanti sostengono che la Ru486 offre una possibilità di scelta in più per abortire, il capo della Cei replica che "il criterio della libera scelta è solo apparentemente buono, umano, rispettoso", mentre, "a ben vedere, il discorso della libertà di scegliere ciò che si preferisce afferma solo il diritto del più forte". Il cardinale che guida la Cei fa poi notare che "la nuova modalità abortiva certamente aumenta una mentalità che sempre di più induce a considerare l'aborto come un anticoncezionale, cosa che la legge 194, nella sua prima parte, assolutamente esclude".

Kat/Orm

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