Venerdì 07 Agosto 2009

Benzina, il ministro: basta rincari. Mister prezzi avvii indagini

Roma, 7 ago. (Apcom) - Le compagnie petrolifere devono bloccare l'aumento dei prezzi dei carburanti, evitando "comportamenti speculativi" e possibilmente riducendo il differenziale con l'Europa. È la richiesta avanzata dal ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola dopo l'incontro con le società del settore e l'Unione petrolifera per discutere dei recenti rincari. Il sottosegretario con delega all'energia, Stefano Saglia - spiega il ministero - che ha presieduto ieri la riunione su incarico di Scajola, "ha chiesto con forza alle compagnie di non attuare comportamenti speculativi, di non aumentare ulteriormente i prezzi e, possibilmente, di ridurre il differenziale (stacco) di prezzi con l'Europa, visto che secondo i calcoli del ministero ci sarebbero i margini per un ribasso". Saglia ha aggiunto anche che, con l'entrata in vigore della legge sullo Sviluppo (il 15 agosto), "ciascun punto vendita della rete carburanti dovrà comunicare al ministero i prezzi effettivi praticati alla pompa e saranno sanzionati coloro che ometteranno la comunicazione: in questo modo i consumatori potranno scegliere il punto di rifornimento più conveniente nella propria area". Dopo l'incontro, Scajola ha chiesto al Garante per la sorveglianza dei prezzi di avviare indagini sull'andamento dei prezzi dei carburanti e "ha deciso di mantenere un confronto costante con l'Antitrust per verificare il comportamento delle compagnie, a fronte di aumenti generalizzati e contemporanei". Inoltre, "ha assunto l'impegno di valutare la fattibilità di alcune proposte provenienti dalle associazioni dei consumatori per stabilizzare le continue oscillazioni di prezzo, fino all'estrema conseguenza di consentire variazioni periodiche (mensili o trimestrali)".

Red/Kat

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