Inchiesta Tarantini, arrestati i pusher-soci dei festini

Inchiesta Tarantini, arrestati i pusher-soci dei festini 2 in manette,fornivano droga per intrattenere "ospiti importanti"

Inchiesta Tarantini, arrestati i pusher-soci dei festini
Roma, 7 ago. (Apcom) - Gianpaolo Tarantini, l'imprenditore al centro dell'inchiesta della Procura di Bari per favoreggiamento della prostituzione per aver organizzato un giro di 'escort' e di festini con personaggi politici, usava la droga per 'intrattenere piacevolmente' ospiti importanti per agevolare i propri 'affari' nel mondo della politica e della pubblica amministrazione. È la tesi alla quale è arrivata la Guardia di Finanza di Bari, che oggi ha arrestato due spacciatori locali ritenuti "i pusher di Tarantini".In carcere, su richiesta del pm Giuseppe Scelsi, sono finiti M.V. e S. I.: ad incastrarli sono state intercettazioni telefoniche ed ambientali svolte dalla GdF e una serie di informazioni fornite da "persone informate sui fatti", tra le quali "alcuni volti noti del mondo della moda e dello spettacolo".M. V., 39 anni barese, imprenditore, a lungo socio in affari di Tarantini, è accusato di essere responsabile di "condotte atte a detenere, custodire, cedere gratuitamente e offrire, in occasione di diverse feste e di 'riunioni mondane' tenutesi all'interno di ville private o di noti locali cittadini o pugliesi, alle quali partecipava anche Tarantini, cocaina e altre sostanze psicotrope".Altrettanto grave risulta la posizione di S. I., per il quale leindagini delineano un ruolo di "vero e proprio pusher", unsoggetto cioè che ad esplicita richiesta "si attivava perprocacciare e consegnare la cocaina destinata ad allietare leserate".Ora, per le Fiamme gialle l'inchiesta si avvicina ad un punto di svolta importante, grazie all'individuazione delle responsabilità penali degli autori dei reati e alla ricostruzione della fitta rete di relazioni sociali fondate sulla cessione di cocaina.

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