Domenica 09 Agosto 2009

Usa/ Sanità, Palin accusa Obama: creerà "tribunali della morte"

Washington, 8 ago. (Apcom) - L'ex candidata repubblicana alla vicepresidenza degli Stati Uniti, Sarah Palin, ha accusato il Presidente Barack Obama di voler creare dei "tribunali della morte" con la sua riforma del sistema sanitario, affidando a "burocrati" il compito di decidere chi ha il diritto o meno di essere curato. In una dichiarazione diffusa su Facebook, Palin accusa Obama di voler "nazionalizzare il sistema sanitario", creando un ente pubblico che "rifiuterà di coprire" le spese mediche degli assicurati. "E chi ne soffrirà di più quando verranno razionate le cure? I malati, gli anziani e i disabili, ovviamente - prosegue - l'America che conosco e amo non è quella in cui i miei genitori o il mio bambino con la sindrome di Down dovranno comparire davanti a uno dei 'tribunali della morte' di Obama, in modo che i suoi burocrati possano decidere se sono degni di ricevere cure sanitarie alla luce del loro 'livello di produttività nella società'. Un sistema simile è l'incarnazione del male". Palin invita quindi i suoi sostenitori a "impegnarsi in questo dibattito decisivo". "Nazionalizzare il nostro sistema sanitario segnerà un punto di non ritorno per l'ingerenza del governo nelle nostre vite di cittadini - conclude - se intraprenderemo questo cammino, non ci sarà modo di tornare indietro. Ronald Reagan una volta scrisse che 'i programmi governativi, una volta avviati, non scompaiono più'. Facciamo sentire la nostra voce prima che sia troppo tardi". L'ex candidata repubblicana si è dimessa alla fine di luglio dall'incarico di governatore dell'Alaska, lasciando supporre una sua candidatura alle prossime presidenziali del 2012. Il progetto dell'amministrazione Obama mira a garantire una copertura sanitaria a quasi 50 milioni di americani che oggi ne sono privi. Un progetto contro cui il Partito repubblicano e le lobby delle assicurazioni hanno subito lanciato una campagna dura e perfino violenta, tanto che si sono moltiplicati i casi di minacce, insulti e perfino violenze contro gli esponenti democratici che pubblicizzano la riforma. Oggi, nel tradizione discorso radiofonico del sabato, Obama ha replicato alle accuse: "Permettetemi di smentire le voci folli secondo cui la riforma promuoverà l'eutanasia, ridurrà Medicaid (la copertura sanitaria per i più poveri) e comporterà una nazionalizzazione delle cure. Questo non è assolutamente vero". (con fonte Afp)

Sim

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