Martedì 11 Agosto 2009

Tifoni colpiscono Cina, Taiwan, Giappone: morti, danni, sfollati

Roma, 11 ago. (Apcom) - Si aggrava, col passare delle ore, il bilancio dei danni e delle vittime che il maltempo sta provocando nell'est asiatico e nel Pacifico. Secondo bilanci ancora provvisori, citati dall'agenzia Misna, il tifone Morakot ha provocato finora 49 morti accertati, decine di dispersi e milioni di sfollati tra Cina, Taiwan e le Filippine, mentre in Giappone Etau (che attualmente viene ancora considerata una tempesta tropicale) ha provocato la morte di 13 persone, l'evacuazione di quasi 50.000 e la dichiarazione di stato d'emergenza in molte delle zone colpite. Da Taiwan dalla serata di ieri sono cominciate a circolare notizie relative alla scomparsa di 600 persone; si tratterebbe degli abitanti del piccolo villaggio di Hsiao Lin, completamente sommerso da una frana provocata dalle piogge torrenziali. Le autorità hanno fatto sapere che al momento sono solo in grado di confermare che una gigantesca frana ha cancellato il villaggio, ma di non poter ancora dire quante siano le vittime. Le piogge e i forti venti, infatti, stanno rendendo difficili, se non impossibili, le operazioni di verifica e soccorso. Anche nell'est della Cina la situazione è molto grave, al punto che le autorità hanno dichiarato lo stato di massima allerta in molte zone. L'agenzia di stampa ufficiale cinese, Xinhua, ha fatto sapere che il tifone ha colpito oltre 7,8 milioni di persone nelle province di Fujian, Zhejiang, Jiangxi e Anhui, costringendo le autorità a trasferire quasi un milione e mezzo di abitanti. Secondo una prima stima i danni economici diretti provocati finora sfiorano i 900 milioni di dollari.

Cep

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