Martedì 11 Agosto 2009

Vela/ Fastnet, Soldini impigliato in rete da pesca ma è terzo

Roma, 11 ago. (Apcom) - Usciti dal canale della Manica, Giovanni Soldini e compagni (Pietro D'Alì, Ciccio Manzoli, Corrado Rossignoli) sul Class 40 "Telecom Italia" sono in terza posizione nella Rolex Fastnet Race, a 90 miglia dal faro sullo scoglio del Fastnet, e stanno lottando nel Mar Celtico contro i venti leggeri e gli avversari. Serrato il confronto tra le cinque barche che guidano la flotta dei 18 Class 40 rimasti in gara dopo che si è ritirato "Partouche": "Initiatives Saveurs", "Beluga Racer", "Telecom Italia", "Red" e "Conquerants de Normandie", tutti posizionati nel raggio di 14 miglia. "Purtroppo le condizioni meteo non sono ideali per noi - ha spiegato Soldini in un collegamento dal satellitare - ci sono una decina di nodi di vento, troppo pochi perché 'Telecom Italia' possa esprimere la sua potenza. In queste condizioni c'è poco spazio per tentare nuove strategie o scelte tattiche. Ma ovviamente procediamo agguerriti. Ora dobbiamo passare un anticiclone, entreremo mure a destra, con vento da nord, e usciremo mure a sinistra, con vento da ovest. Per fortuna la regata è ancora tutta da giocare". La notte scorsa "Telecom Italia", che aveva guadagnato la seconda posizione dietro "Initiative Saveurs", è rimasta per mezz'ora intrappolata in una rete da pesca. Così Soldini: "Siamo andati molto sotto costa per sfruttare il giro delle correnti favorevoli ma appena prima di Capo Lizard siamo finiti in una rete che si è annodata al bulbo. Per una buona mezz'ora abbiano lottato, tagliato, cercato di capire come fare a liberarci. Alla fine Pietro D'Alì si è buttato nell'acqua gelida con un coltello ed è riuscito a tagliare la rete nei punti strategici. Così, dopo una retromarcia, ci siamo finalmente liberati. Ma ovviamente abbiamo perso tutte le miglia che avevamo guadagnato".

San

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