Giovedì 13 Agosto 2009

Gb/ Lockerbie, l'attentatore libico libero la settimana prossima

Roma, 13 ago. (Apcom) - Sarà scarcerato probabilmente la settimana prossima dalle autorità scozzesi Abdelbaset Ali al-Megrahi, l'ex agente dei servizi segreti libici condannato all'ergastolo per l'attentato di Lockerbie del 1988, malato terminale di cancro: è quanto riferisce il sito della Bbc. La notizia della sua possibile scarcerazione era stata diffusa ieri dalla Bbc e da Sky News, ma il ministro della Giustizia scozzese, Kenny MacAskill, l'aveva definita "una pura ipotesi", aggiungendo che una decisione al riguardo sarebbe stata presa il prima possibile, senza tuttavia fissare alcuna data. Un portavoce del Primo ministro scozzese Alex Salmond ha confermato che non è stata presa alcuna decisione, né sulla base di un rilascio per motivi umanitari né su quella di un possibile trasferimento del prigioniero in Libia, per il quale occorre tuttavia che non vi siano cause pendenti, il che costringerebbe i legali di Al Megrahi a ritirare l'appello presentato contro la sua condanna. Al Megrahi, 57 anni, è stato condannato per l'attentato contro un Boeing 747 della Pan Am al di sopra di Lockerbie (Scozia) che aveva causato la morte di 270 persone, per la maggior parte cittadini statunitensi. L'ex agente libico si è sempre proclamato innocente. La scarcerazione gli consentirà di tornare in Libia in tempo per il Ramadan, che inizia la prossima settimana. I familiari delle vittime sono divisi sul caso. Susan Cohen, una cittadina americana che perse la figlia ventenne nell'attentato, ha definito "semplicemente orribile" l'idea di una sua liberazione. "Mi sento male a sentire parlare di simpatia e compassione" nei suoi confronti. "Se tornerà a casa sarà un eroe". Altri la pensano diversamente. Jim Swire, la cui figlia 24enne si trovava sul volo Pan Am, ha detto: "Sono tra coloro che pensano che lui non sia colpevole. Prima tornerà a casa e meglio sarà".

Plg-Mgi

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