Vacanze, cresce turismo interno: voglia di mare in case private

Vacanze, cresce turismo interno: voglia di mare in case private Per affitto e seconde dimore spesi 25,8 miliardi

Vacanze, cresce turismo interno: voglia di mare in case private
Roma, 15 ago. (Apcom) - Cresce il turismo interno per l'estate2009, gli italiani preferiscono la vacanza al mare e inabitazioni private, mentre sono in calo i flussi turisticiinternazionali anche se l'Italia rimane una meta ricercata. E'quanto emerge dal Rapporto estate 2009 del ministero del Turismo.Da gennaio a luglio 2009 gli italiani hanno effettuato oltre 49,5milioni di partenze (+4,6% rispetto al 2008) preferendo meteitaliane in 38,6 milioni di soggiorni (+7,9%) e defezionando unpo' le mete estere (-5,7%). In particolare nel mese di luglio lavacanza principale si è svolta per 10,4 milioni di italiani inItalia, e più in dettaglio il 37,1% al sud e isole, il 28,8% alnord est, il 22,1% al centro ed il 12% al nord ovest. Come nelluglio dell'anno scorso, le prime due regioni preferite daivacanzieri italiani sono la Toscana (13,9% sul totale nazionale)e l'Emilia Romagna (12,5%), seguite dal Trentino Alto-Adige(9,3%) e dal Lazio (9,3%); quinto posto per la Sicilia, mentre il sesto è a parimerito per Puglia e Sardegna (7,9%). Tra ledestinazioni straniere troneggia la Francia, scelta dal 21,4% dei vacanzieri all'estero, seguita da Spagna (13,1%), Croazia (12%) e Grecia (10,7%). E se Toscana e Francia sono rispettivamente la regione e lo stato più gettonati, Rimini, Roma e Barcellona sono le località di vacanza più frequentate dai turisti italiani (2,8%, 2,5% e 1,9%). Seguono la siciliana Palermo (1,8%) e la veneta Jesolo (1,7%).Gli italiani preferiscono il mare: oltre il 64% delle vacanzeprincipali è realizzato nelle località balneari, soprattutto trale mete italiane dove rappresenta il 66,3% del totale. A seguirela montagna e le città d'arte sono le località più raggiunte,rispettivamente a quota 15,2% e 11,5%. La scelta delledestinazioni e i consumi sono, secondo il rapporto, "fortementeinfluenzati" dalla tipologia di alloggio per il soggiorno.Prevalgono le vacanze in abitazioni private, per le quali gliitaliani hanno speso 16,3 miliardi di euro in Italia e 9,6 miliardi all'estero, per un totale di 25,8 miliardi di euro di consumi turistici (20,3% in affitto, il 14,7% seconde case, 13,2% da amici e parenti). Ciò è più evidente nel mezzogiorno, dove il 26% degli ospiti italiani ha alloggiato in appartamenti in affitto ed il 19,8% ospite presso amici e parenti, o nel nord est dove il 32,8% è stato in seconda casa. Meno gettonati gli hotel, che comunque hanno ospitato il 28,7% dei vacanzieri, mentre solo il 7,9% ha alloggiato in campeggi ed il 5,3% in villaggi turistici.In linea con il 2008 la congiuntura per l'estate che a finegiugno vedeva prenotate il 49,9% delle camere per luglio, il54,9% per agosto, il 30,4% per settembre, stima il rapporto,"sebbene il risultato economico potrebbe, a fine stagione,risultare in flessione a causa del ribasso dei prezzi praticatodagli operatori per sollecitare la domanda". Come nel primotrimestre (-11,5%), infatti, anche il secondo trimestre ha giàvisto un ribasso medio del prezzo delle camere nelle strutturealberghiere pari al -8,3%, che sfiora il 30% negli hotel a 3 e 4stelle, per recuperare sulla domanda internazionale, che tragennaio e maggio è diminuita solo del -2,5% nel numerocomplessivo di viaggiatori stranieri in Italia. Più colpiti dalle defezioni del turismo internazionale il comparto termale e i laghi, specie nel mese di luglio (rispettivamente -7,3% e -6,4%), mentre tra le tipologie ricettive quelle alberghiere di categoria elevata (5 stelle -5,8% di prenotazioni per luglio e -9,1% per agosto). Complessivamente comunque risultano in linea con il 2008 le prenotazioni nel complesso degli hotel (48,4% a luglio, 49,1% ad agosto, 32,3% per settembre), mentre sono in ritardo le prenotazioni per settembre nelle strutture ricettiveextralberghiere (-2,7%).

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