Crisi/ Marcegaglia: Il peggio è passato, ma temo per l'autunno

Crisi/ Marcegaglia: Il peggio è passato, ma temo per l'autunno "Non sarà sempre come Innse. Gabbie salariali propaganda"

Crisi/ Marcegaglia: Il peggio è passato, ma temo per l'autunno
Roma, 15 ago. (Apcom) - "I timidi aumenti del prodotto interno lordo di Francia e Germania sono importanti perché non erano scontati: significa che abbiamo finalmente toccato il fondo. Ma la crisi non è alle nostre spalle": lo afferma la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. "Per recuperare i livelli di produzione pre-crisi ci vorranno anni". Dovremo attraversare tempi di austerity "difficili, complicati e dolorosi". E a settembre, avverte Marcegaglia, "ci saranno aziende costrette a chiudere"."Il 2009 si chiuderà comunque con un calo del Pil del 5%. Guardo alle notizie di queste ore - afferma Marcegaglia in un'intervista alla 'Stampa' - con lo sguardo disincantato di quegli imprenditori che chiuderanno i bilanci con cali del fatturato del 30, 40, 50%". Teme un autunno caldo? Come ha vissuto il caso Innse? "Non sarà caldo, certamente difficile. Quei lavoratori si sono comportati con civiltà: non hanno protestato creando problemi ai cittadini. Ma occorre essere consapevoli che casi di aziende costrette a chiudere a settembre ne avremo. E non sempre si troverà così in fretta un imprenditore pronto a investire nella riconversione. Dovremo tutelare il reddito di chi rischia di perdere il posto di lavoro senza impedire i necessari processi di ristrutturazione del sistema".Dal governo Marcegaglia si aspetta "cose concrete, non la propaganda che certuni hanno fatto in queste settimane su temi come le gabbie salariali. Mi aspetto ci aiuti a creare le condizioni per uscire dalla crisi avendo recuperato i divari di competitività che avevamo quando nella crisi ci siamo entrati". Qualche proposta? "Credo ci sarà bisogno di altri ammortizzatori sociali per chi perderà il lavoro. E` il primo modo per mantenere forte la coesione sociale".

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