Mercoledì 19 Agosto 2009

Quasi stabile economia paesi Ocse, Pil II trimestre invariato

Roma, 19 ago. (Apcom) - L'economia dei paesi avanzati ha mostrato una stabilizzazione complessiva nel secondo trimestre, con il Pil dell'area Ocse che a un livello quasi analogo a quello del periodo antecedente, un meno 0,002 per cento secondo i dati diffusi dalla stessa Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Si tratta del primo trimestre in cui non si assiste a una contrazione di rilievo dopo un intero anno di cali. Nei primi tre mesi del 2009 il Pil dell'area Ocse aveva accusato un calo del 2,1 per cento. Guardando alla dinamica del Pil nel paragone su base annua, durante il secondo trimestre ha segnato un meno 4,6 per cento, prosegue l'ente parigino, mostrando una limatura della contrazione rispetto al meno 4,7 per cento registrato nei primi tre mesi. Tornando ai dati congiunturali, per l'insieme del G7 l'Ocse rileva una contrazione del Pil limitata allo 0,1 per cento dal trimestre precedente, ma le maggiori economie avanzate hanno mostrato un andamento in ordine sparso. Giappone, Francia e Germania hanno messo a segno riprese del Pil, rispettivamente un più 0,9 per cento nell'arcipelago e un più 0,3 per cento per entrambe le prime due economie dell'area euro. Gli altri stati continuano ad accusare contrazioni. In Italia, riporta l'Ocse, il Pil ha segnato una flessione dello 0,5 per cento dal trimestre precedente, dopo il meno 2,4 per cento accusato nei primi tre mesi, mentre la contrazione su base annua si è mantenuta al meno 6 per cento. I cali registrati dall'Italia sono i secondi, in ordine di portata tra i vari stati Ocse, sia rispetto al trimestre antecedente sia nel paragone su base annua. Negli Usa il Pil ha registrato un meno 0,3 per cento dal trimestre precedente, dopo il meno 1,6 per cento di inizio 2009, e la contrazione su base annua si è accentuata al 3,9 per cento, dal meno 3,3 per cento dei primi tre mesi. La Gran Bretagna è il paese che ha accusato il calo del Pil più accentuato dal trimestre precedente, con un meno 0,8 per cento, mentre su base annua ha segnato un meno 5,6 per cento. La flessione su base annua più marcata riguarda invece il Giappone, con un meno 6,5 per cento.

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