Mercoledì 19 Agosto 2009

Fisco Usa, possibili nuovi contenziosi con 10 banche Europa

Roma, 19 ago. (Apcom) - Potrebbe aprirsi "un nuovo fronte" di contenzioso con le autorità fiscali americane per altre dieci banche di Svizzera ed Europa, dopo quello che sta per chiudersi con Ubs, a seguito delle rivelazioni di diversi cittadini americani su fondi detenuti all'estero. Lo riporta il Wall Street Journal, in apertura dell'edizione online. Rivelazioni che questi facoltosi statunitensi hanno fatto nell'ambito di una amnistia fiscale con cui gli Usa puntano a recuperare evasione, il cui termine scade il prossimo 23 settembre. Secondo "fonti vicine alla situazione" citate dal quotidiano tra i nomi delle banche individuate compaiono Credit Suisse, Julius Baer, Zürcher Kantonalbank e l'Union Bancaire Privée, o Ubp. Queste segnalazioni non implicano che vi siano state attività illegali da parte degli istituti di credito, precisa il Wsj, potrebbe semplicemente significare che alcuni cittadini americani hanno depositato presso di loro fondi per celarli alle autorità fiscali a stelle e strisce, e che ora intendono rimpatriarli. No comment da parte degli istituti citati. L'amnistia fiscale ha fornito una "miniera di informazioni" alle autorità Usa, prosegue il quotidiano, anche nel caso di Ubs in cui molti clienti hanno deciso di avvalersene sperando di ottenere una qualche forma di clemenza su eventuali sanzioni per evasione. Proprio oggi la banca svizzera dovrebbe annunciare i dettagli dell'accordo definitivo con cui chiude i sui contenziosi con il fisco di oltre Atlantico. Una vicenda che si è in parte sgonfiata: la banca ne uscirebbe pagando un'ammenda da 780 milioni di dollari e fornendo i dati di alcune centinaia di clienti, laddove inizialmente le autorità americane reclamavano informazioni su 52.000 clienti.

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