Mercoledì 19 Agosto 2009

Calcio/ Lotito: La Lazio non si fa ricattare dai giocatori

Roma, 19 ago. (Apcom) - Un vulcanico Claudio Lotito non vuole strumentalizzazioni e pressioni nei confronti della Lazio. Il patron biancoceleste, parlando dei tre dissidenti Lorenzo De Silvestri, Goran Pandev e Cristian Ledesma, ha sottolineato come "i tre non sono assolutamente fuori squadra". Lotito, poi si è scagliato pesantemente contro i media, rei di voler destabilizzare l'ambiente societario: "La Lazio ha 43 giocatori - ha detto a Sky - e volete parlare sempre di questi 3 giocatori. Bisogna capire che un calciatore è un patrimonio della squadra, che è quotata in borsa. Un suo comportamento scorretto può danneggiare la quotazione in borsa della società". Sul comportamento dei tre giocatori: "Nessuno vuole costringerli a firmare i contratti, ma devono sapere che non hanno la certezza di far parte delle scelte tecniche". Lotito, poi, ha preso ad esempio la cessione di David Rozehnal: "Non volevo cederlo - ha aggiunto -, poi su pressione del suo procuratore il giocatore mi ha chiamato e mi ha detto di aver ricevuto un'offerta vantaggiosa dall'Amburgo. Mi ha detto che se trovavo un accordo con il club tedesco sarebbe stato contento, altrimenti sarebbe stato contento lo stesso di rimanere alla Lazio. Questo è un comportamento corretto". "Voler creare le condizioni per costringere una società a cedere un calciatore non è un comportamento corretto e nessun giocatore può permettersi di ricattare una società". Lotito ha anche ribadito di essere d'accordo con le parole di Silvio Berlusconi riguardo al tetto salariale: "L'assioma più spendi, più vinci non è vero, altrimenti non si comprenderebbe come mai alcuni atleti che non percepiscono grandi somme riescono ad ottenere grandi traguardi. Nello sport i valori olimpici devono essere alla base. Quella del tetto salariale è una battaglia che porto avanti da quando sono presidente della Lazio, allora il monte ingaggi era di 140 milioni di euro, oggi è di 26". Infine Lotito, un po' provocatoriamente, ha continuato il suo pensiero affermando che "la Lazio paradossalmente sulla carta è la più forte d'Italia, poichè ha battuto i campioni d'Italia dell'Inter in Supercoppa. I soldi aiutano a vincere - ha concluso - ma non sono tutto".

CAW

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