Giovedì 20 Agosto 2009

Aperte le urne in Afghanistan, dopo vigilia di violenze talebane

Roma, 20 ago. (Apcom) - Urne aperte dalle 7 (ora locale, le 4.30 del mattino in Italia) oggi in Afghanistan, dove 17 milioni di elettori sono chiamati a eleggere il nuovo capo dello Stato e rinnovare le amministrazioni provinciali. Sono stati allestiti circa 7mila seggi in tutto il Paese, con zone separate tra uomini e donne, riporta il sito web della Bbc. Si voterà fino alle 16 (le 13.30 in Italia). I candidati alla presidenza sono una trentina. Il favorito per la vittoria è il presidente uscente Hamid Karzai, che aspira a un nuovo mandato di cinque anni. Principali sfidanti sono l'ex ministro degli Esteri Abdullah Abdullah, che cova la speranza di arrivare almeno al ballottaggio, e il ministro Ashraf Ghani. Vince al primo turno chi otterrà la maggioranza assoluta dei voti. Se nessun candidato conquisterà il 50% dei voti più uno si andrà al ballottaggio. Le schede saranno scrutinate a mano a partire dalla chiusura delle urne. Si stima che ci vorranno due o tre settimane per completare il conteggio dei voti, e i risultati preliminari saranno probabilmente annunciati entro la prima metà di settembre. I risultati finali saranno invece resi noti il 17 settembre. La vigilia del voto è stata segnata dalle violenze compiute dai talebani, che hanno minacciato di attaccare i seggi e anche gli elettori che andranno a votare. Martedì otto persone sono rimaste uccise a Kabul in un attacco suicida contro un convoglio della Nato. Tra le vittime anche due dipendenti afgani dell'Onu e un soldato della forza Isaf. Nella provincia dell'Oruzgan un kamikaze si è fatto esplodere sempre ieri davanti a un posto di blocco dell'esercito afgano, uccidendo due soldati e tre civili. Nelle ultime 48 ore inoltre almeno sei funzionari elettorali sono stati uccisi dai fondamentalisti islamici. Quattro funzionari che trasportavano del materiale elettorale destinato a un seggio sono morti martedì nell'esplosione di un ordigno collocato lungo una strada nella provincia nordorientale di Badakshan, finora considerata una delle più sicure. Altri due funzionari sono morti nella provincia meridionale di Kandahar: le vittime si stavano recando presso un seggio elettorale quando il veicolo sul quale si trovavano è saltato su una mina.

Cep

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