Giovedì 20 Agosto 2009

Afghanistan,Portavoce esercito Italia:affluenza alta, molte donne

Roma, 20 ago. (Apcom) - Alta affluenza nelle quattro provincie afgane controllate dal contingente italiano - Bala Murgab, Adraska, Shindad e Farah - alta anche la partecipazione femminile, e voto disturbato soltanto da qualche "scaramuccia" di poco conto. E' il quadro delle elezioni afgane, alla chiusura dei seggi, fornito ad Apcom dal maggiore Marco Amoriello, portavoce del Comando militare italiano di Herat, laddove per "scaramuccia" si intendono tiri di mortaio sparati da militanti nei pressi dei seggi che non hanno però provocato vittime. Le forze dell'ordine afgane hanno voluto essere protagoniste in questo momento importante per il loro paese, spiega Amoriello. Per quello erano loro, in prima fila, a preoccuparsi che tutto si svolgesse in modo sicuro e regolare: "La polizia afgana era presente ai seggi: dai due agli otto poliziotti per sede elettorale a seconda della grandezza del luogo e della sua pericolosità; l'esercito afgano aveva il compito di controllare le aree circostanti, mentre i soldati italiani fornivano il loro supporto ale forze afgane che hanno voluto essere protagoniste. In particolare - continua il maggiore - abbiamo fornito supporto aereo, con elicotteri, aerei e predator, per sorvegliare la situazione dall'alto. I quattro governatori delle provincie che controlliamo ci hanno poi chiesto di essere trasportati con l'elicottero nei seggi di loro competenza per dimostrare alla gente che loro ci sono". Insomma, per fortuna non c'è stata la giornata di sangue promessa dai talebani che, avevano annunciato pochi giorni fa, erano pronti a mutilare chiunque sia andato a votare. Ora, dice Amoriello, è impossibile prevedere cosa accadrà, se ci saranno rappresaglie o meno, non resta che vegliare sullo spoglio delle schede e attendere i risultati elettorali che dovrebbero essere resi noti entro la prima settimana di settembre.

Chb

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