Giovedì 20 Agosto 2009

Lampedusa, un anno dopo ondate sbarchi torna al turismo

Roma, 20 ago. (Apcom) - A Lampedusa, un anno dopo i massicci sbarchi di immigrati provenienti dalle coste libiche che portarono nella più grande delle isole delle peleagie ben 31mila migranti con punte di `presenze' contemporanee, nel centro di soccorso e prima accoglienza di contrada Imbriacola, di oltre 2mila persone, torna la speranza su una ripresa dell'isola e sulla sua vocazione turistica. Sull'isola oggi, come lo scorso anno, gli alberghi sono pieni di turisti mentre i due centri di accoglienza, il Centro di soccorso e prima accoglienza di contrada Imbriacola ed il centro di identificazione ed espulsione nella ex base Loran, sono vuoti. Oggi nel Cspa gestito dalla cooperativa `Lampedusa accoglienza' ci sono solo i 5 eritrei soccorsi questa mattina. Da settimane era senza ospiti, ma era `abitato' dagli operatori della cooperativa "sempre in attesa di una chiamata, 24 ore su 24 - racconta ad Apcom Cono Galipò, amministratore delegato delle cooperativa - con una turnazione che coinvolge una ottantina di persone . In base al contratto siamo pronti, in qualsiasi momento ad intervenire, come abbiamo fatto questa mattina". Il centro di contrada Imbriacola, che venne bruciato durante una protesta di migranti che distrusse il padiglione centrale oggi "si sta completando per essere pronto e attivo". Intanto il contratto di gestione, che è scaduto a maggio, è stato prorogato dalla prefettura di Agrigento fino al 31 ottobre, mentre a settembre verrà espletata la nuova gara d'appalto che assegnerà la gestione anche del Cie per ora `vissuto' solo da un drappello di uomini delle forze dell'ordine. L'assenza di sbarchi a Lampedusa, la localizzazione dei due centri di accoglienza, e domande sul perché i migranti non arrivano più sull'isola sono i temi più `gettonati' dai numerosi turisti presenti sull'isola che per questo si rivolgono all'ufficio turistico. Dal Comune di Lampedusa fanno sapere che, rispetto allo scorso anno, in questo periodo i turisti sono in leggero calo, anche se adesso gli alberghi, che costano mediamente 150-180 euro al giorno, sono pieni, e arrivano già le prenotazioni per settembre e i primi di ottobre anche in vista dello spettacolo musicale `O'Scià' che si terrà fino al 3 ottobre. `Pienone' si registra anche negli appartamenti messi in affitto dai privati per 35-45 euro al giorno per persona. "Adesso c'è uno spiraglio di serenità: finalmente possiamo avere aspettative per il futuro", dice Giandamiano Lombardo, il proprietario dell'Hotel `Baia Turchese' a due passi dalla meravigliosa spiaggia della Guitgia. "Da 40 anni si era iniziato un percorso turistico, Lampedusa si era fatta una bella immagine, gli imprenditori ci credevano ma poi l'immigrazione ci ha distrutto". Poi, dice "fortunatamente è arrivato un leghista (il ministro dell?Interno, Roberto Maroni. ndr)che si è messo in testa di risolvere il problema e ci è riuscito. Certo è curioso che abbiamo dovuto aspettare che lo facesse uno del nord...". Lombardo punta l'indice contro chi "ha pensato che l'immigrazione poteva essere un business: noi vogliamo vivere sulle gioie e non sulle disgrazie degli altri. I clandestini non erano un business e pensare che oggi che non ci sono più secondo qualcuno dobbiamo piangere, mi fa rabbia". Adesso, secondo Lombardo, Lampedusa deve "disintossicarsi dall'immagine dell'isola dei clandestini" e spera in un aiuto dallo Stato che "oltre a bloccare i clandestini avrebbe dovuto aiutarci a riequilibrare l'immagine dell'isola con la pubblicità, ma tutto è stato lasciato sulle nostre spalle". "La scelta fatta dal governo - spiega il prefetto di Agrigento, Umberto Postiglione - è stata quella di affrontare in maniera decisa e determinata il problema che lo scorso anno si è posto in maniera drammatici con 31mila immigrati". Che il 'problema' immigrazione non sia considerato concluso, comunque, si evince anche dal fatto verrà fatta una nuova gara per la gestione dei centri di accoglienza: "Non possiamo essere sicuri che non riprenda il flusso - spiega Postiglione - questo dipende da cose che vengono decise anche fuori dall'Italia". Sulle `ricadute' economiche per l'isola della linea intrapresa dal Governo sul fenomeno immigrazione, il prefetto dice che è ancora presto per fare i bilanci, "bisognerà attendere il prossimo anno". L'afflusso di migranti dello scorso anno "ha creato tanti problemi e un notevolissimo costo. Il centro di accoglienza di Lampedusa ha portato lavoro per un centinaio di persone che erano impegnate nel centro, ha portato risorse per la presenza di forze dell'ordine, giornalisti, visitatori, studiosi che andavano ad analizzare il fenomeno, ed è un contributo mediato che ha alimentato l' economia locale". Il prefetto Postiglione ricorda poi come i lampedusani "si sono sempre lamentati che la presenza dei migranti incideva sulla qualità dell'offerta turistica, ma immigrati a Lampedusa non se vedevo in giro". Postiglione, quindi, rinviando il commento definitivo a quando si avranno i dati definitivi, perché "un bilancio non è facile da fare in coincidenza con un anno in cui non ci sono immigrati e ci sono molti soldi in meno per le famiglie per fare vacanze", rileva che "stando a quello che è stato corrisposto per mantenere le forze dell'ordine sull'isola, il bilancio delle attività locali sarà particolarmente positivo. Lampedusa - conclude - è 250 chilometri dalla terra italiana con difficoltà di collegamenti e pochi servizi, bisogna cercare sempre di sostenere i lampedusani e dargli una mano per farli uscire da quel naturale sentimento di senso dell'abbandono che li prende nella stagione non estiva".

Cas

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